PLAYING CHESS@ SAPIENZA

PLAYING CHESS@ SAPIENZA

All’interno della storica cornice di San Pietro in Vincoli a Roma, la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale di Sapienza Università ospita, il prossimo martedì 20 novembre 2018 dalle ore 10:00 alle ore 18:00, la prima edizione di “PlayING Chess@Sapienza” organizzato in collaborazione con il Circolo Scuola Popolare di Scacchi (SPS) ed il Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN).
La competizione si rivolge a tutti gli studenti, italiani e stranieri, iscritti ad uno dei corsi di laurea della Sapienza, ai docenti e al personale tecnico amministrativo e bibliotecario.
Si darà il benvenuto ai partecipanti nella Sala Grande del Chiostro e il torneo proseguirà fino al pomeriggio. I sette turni di gioco saranno regolati da arbitri professionisti, con un tempo di riflessione di 15 minuti a giocatore. Al termine la Commissione consegnerà i premi ai primi tre classificati. Anche i “non-vincitori” saliranno sul podio e riceveranno una medaglia a ricordo della propria partecipazione. Saranno inoltre disponibili delle postazioni di gioco libero, per tutta la giornata, con scacchiere e orologi, in modo da consentire anche ai meno esperti di potersi avvicinare al gioco degli scacchi.
La partecipazione è limitata a un numero massimo di 50 giocatori e dovrà essere effettuata entro e non oltre il 4 Novembre 2018 compilando l’apposito modulo d’iscrizione.

Info e Contatti al Sito Ufficiale dell’Evento

LUCA SHYTAJ GRANDE MAESTRO

LUCA SHYTAJ GRANDE MAESTRO

Domenica 14 luglio, nel torneo chiuso di Mulhouse, Luca Shytaj ha raggiunto la sua terza norma e quindi il titolo di GM, 14mo italiano di tutti i tempi a raggiungere il massimo livello scacchistico. Questo doveva e voleva essere un articolo di felicitazioni e sono stato a lungo indeciso se parlare del Luca scacchista o del Luca ricercatore. Parlare del Luca scacchistico era quasi scontato: nato nel 1986 ha imparato a giocare a 4 anni, nel 2002 ottiene il titolo di Maestro, nel 2005 quello di Maestro Internazionale, nel 2009 in Norvegia nel torneo di Tromso la prima norma da Grande Maestro, nel 2017 nella Bundesliga la seconda norma, nel torneo chiuso di Mulhouse, pochi giorni fa -come detto- la terza e definitiva norma. E’ stato inoltre numerose volte titolare della nazionale italiana di scacchi, fra l’altro alle Olimpiadi di Dresda del 2008 e agli Europei in Serbia del 2009 oltre che recente (2017) vincitore de titolo assoluto a squadre con Chieti (sua la vittoria decisiva contro Rambaldi, l’astro nascente dello scacchismo italiano).
Ma anche parlare del Luca ricercatore aveva un suo senso. E si perché in un mondo degli scacchi sempre più professionistico, dove i risultati ad un certo livello sono possibili solo dedicandosi a tempo pieno a questo gioco, Luca rappresenta un po’ un caso anomalo: diventare GM a 32 anni, vedendo gli scacchi solo come un passatempo negli intervalli di una intensa attività professionale, non è cosa semplice, anzi per chi conosce questo gioco capirà che, negli scacchi di oggi, è fatto eccezionale. Luca è stato nel team di ricercatori italiani che in collaborazione con numerosi centri di ricerca americani (NIH, Duke University, Case Western University, ecc) ha ottenuto alcuni tra i risultati più interessanti a livello mondiale nello studio di una cura contro l’AIDS, è stato prima firma in numerosi articoli sull’argomento e ha rappresentato il team di ricerca a varie conferenze internazionali sull’argomento, tra cui conferenze a Washington DC, Parigi e Miami. Oggi continua il suo lavoro in Germania presso l’università di Heidelberg.
Insomma parlare dello scacchista o del ricercatore in ogni caso avrebbe dato modo di trovare ampie e numerose motivazioni per celebrare il personaggio. Troppo facile! Allora ho pensato di parlare del Luca uomo e amico. L’ho conosciuto ormai più di dieci anni fa, quasi per caso, ad un seminario di scacchi che teneva non mi ricordo nemmeno dove. Considerata la serietà e leggerezza (binomio che per chi non lo conosce apparirà un ossimoro) che quel giovane poco più che ventenne esternava con naturalezza, lo avvicinai sia per proporgli corsi individuali (per inciso mai scelta fu più corretta visto che all’epoca in breve guadagnai circa 200 punti elo) sia per proporgli corsi presso la nostra Scuola (la Scuola Popolare di Scacchi che appunto può vantare di averlo avuto tra i propri istruttori per numerosi seminari).



Nov.2009, Luca all’inaugurazione della Scuola Popolare di Scacchi

Ma come detto non voglio parlare di scacchi, bensì dell’amico: delle tante cene parlando di mille argomenti felice di trovare tanta maturità in poco più di un ventenne, delle birre in una polverosa birreria di San Lorenzo a Roma, di quel torneo partiti insieme per andare fino in Salento (a proposito, lo vinse lui battendo nell’ultimo turno Brunello). E poi il suo percorso di vita: la laurea, il dottorato di ricerca, il matrimonio con Elisabeth (la Paethz, WGM n.1 in Germania), tante tappe che ho potuto vivere in posizione privilegiata grazie alla fortuna di frequentarlo.

Agosto 2013: a casa mia Luca, la moglie WGM Paethz, Maestro Della Corte e il sottoscritto in piena analisi…o meglio loro analizzano io osservo

Assistendo ai suoi successi era nato fra noi un modo dire: “stasera la birra la pago io ma quando arriverai a Stoccolma a ritirare il premio sarò io tuo ospite”. Ho conosciuto anche i genitori che vivono in Puglia e che una volta, in visita a Roma, potei invitare a pranzo a casa: due persone meravigliose….e non poteva essere altrimenti. In tutte queste occasioni sempre la persona gentile dai modi eleganti, sia nei momenti ufficiali sia in quelli più amichevoli come il ns “Torneo del Colesterolo” (vincitore in 5 edizioni malgrado l’acerrimo ostacolo dell’altro MI Piscopo) che ogni anno organizzavo nella mia baita in montagna tra scacchi, vino e sbraciate.


Nov.2011: 2° Torneo del Colesterolo. Luca, il sottoscritto, Carconi, Andreozzi, Piscopo, Blonna: brindisi di avvio torneo

Alcuni anni fa mi confessò: la ricerca è ormai coinvolgente e non lascia altri spazi, dovrò abbandonare gli scacchi anche se rimane un mio obiettivo prima o poi diventare GM e entrare in quella elite. Lì per lì ero quasi dispiaciuto, capivo che c’erano cose più importanti nella vita, ma mi sembrava che lasciasse interrotto un sogno sul più bello; detto fra noi poi per la prima volta non gli credevo, l’idea di poter diventare GM solo a tempo perso mi sembrava francamente irrealistica. Ricordavo è vero, durante un Torneo del Colesterolo, Piscopo che mi diceva: la domanda non è se Luca diventerà GM, ma solo quando lo diventerà; in un mondo dove tanti GM sono di fatto costruiti solo sul computer e contando su una dedizione allo studio e una volontà ferrea, Luca è un talento assoluto e ci arriverà con leggerezza. Scossi la testa di fronte a questa affermazione che mi pareva più da epoca romantica degli scacchi, quando si faceva esperienza girando per il mondo e si raggiungeva la maturità scacchistica in età avanzata. Conscio della difficoltà di questo gioco che non fa sconti, mi sembravano più le parole di un estimatore che un serio vaticinio
Beh Piscopo aveva ragione e Luca ha mantenuto (come al solito) la sua promessa: ha smesso di giocare, si è dedicato solo al lavoro e alla ricerca, ma non ha dimenticato il suo obiettivo (che tanto quelli che si pone li raggiunge sempre) e giocando si e no un torneo all’anno ha ottenuto la seconda e la terza norma in due anni consecutivi. Domenica scorsa mi ha mandato un messaggio dalla Francia pochi minuti dopo aver chiuso il torneo della definitiva consacrazione, beh non ho la certezza, ma forse ero più contento io di lui. Complimenti Luca e che la vita ti riservi ancora tante altre soddisfazioni che ti meriti .

Ps Siccome noi scacchisti so benissimo che alla fine vogliamo vedere il gioco giocato ecco il finale della Shytaj – Sokolov, una vittoria decisiva per ottenere la terza norma:

Sokolov ha appena giocato 31…, e4
Il GM Sokolov appare in una situazione solidissima con una potente catena di pedoni sull’ala di re che mura l’alfiere bianco in g2. Anche la torre in d1 è bloccata dal dominante alfiere nero in d4. Luca gioca:
32. Axe4!!, fxe4; 33. Dxe4…la posizione nera crolla con tutti i pezzi sotto attacco
33 …., Cf5; 34 Axd8 e Sokolov abbandona. Sarebbe seguito:
34…, Txd8; 35 De6+, Rf8; 36. Txd4!, cxd4 37.Df6+, Re8; 38 b8=D, Txb8, 39. Txb8, Dxb8; 40 Dh8+!
Insomma quando gli organizzatori di Mulhouse presentavano Luca come “certamente solo un amatore che sarà però una minaccia continua grazie al suo stile di gioco veramente fantastico” avevano tutte le ragioni.

Ivano Pedrinzani

Campionato Italiano Giovanile 2018 – Scalea

Campionato Italiano Giovanile 2018 – Scalea

Campionati Italiani Giovanili 2018 – Scalea


Dal 1 al 8 Luglio 2018 si sono svolti a Scalea i Campionati Giovanili di Scacchi 2018. La Scuola Popolare era presente all’evento con con ben 10 ragazzi iscritti pronti a dare battaglia e farsi valere.
E’ stata un’esperienza bellissima vissuta nella condivisione, nello spirito dello stare assieme divertendosi, incitandosi, disperandosi per gli errori commessi, trovando la forza per rialzarsi, perchè questa disciplina forse più delle altre insegna che è dalle sconfitte che si costruiscono i trionfi. Abbiamo creato un gruppo affiatato, entusiasta e forse per questo un po troppo rumoroso nelle esternazioni, ma estremamente contagioso nel suo calore. Siamo partiti in 10, siamo finiti in 20, senza fare distinzioni di colori, provincia o regione di appartenenza uniti soltanto dalla passione per questo gioco. Tutti li a creare quel legame magico, a sostenerci assieme, prendendoci mai troppo sul serio, aspettando quel momento prima della partita per recitare il mantra incoraggiante, poi la partita, l’attesa, l’uscita che riserva l’emozione di una vittoria o la delusione per una sconfitta, le pacche sulle spalle, ci si asciuga una lacrima, si rianalizza la partita per capire cosa abbiamo sbagliato e insieme si cresce. Perchè al di là dei risultati sportivi, la cosa più importante resterà sempre lo spirito con cui si affrontano le cose. Un ringraziamento a tutti i ragazzi e alle famiglie che li sostengono. Grazie alla famiglia Gagliardi, Matrecano, Monti, Giagoni, Aielli, Piccinini, Marsico, ai genitori di Luca, grazie ai ragazzi della Lombardia con cui si è creata un’amicizia splendida. Grazie a Rosa mia moglie senza la quale il mio impegno e la mia dedizione non sarebbe stata possibile.
Ultimo riferimento ai risultati, i ragazzi hanno ben figurato finendo quasi tutti nella parte medio alta della classifica, il risultato di spicco è stato raggiunto da Ilaria De Carlo classificatasi sesta nella categoria Under 8 Femminile e da Diego Matrecano che a soli 5 anni ha affrontato con coraggio estremo il torneo Under 8 Maschile finendo con una straordinaria patta all’attivo. Arrivederci all’anno prossimo!

Torneo Sociale 2018

Torneo Sociale 2018

TORNEO SOCIALE 2018 DELLA SCUOLA POPOLARE DI SCACCHI 

Si è chiuso lunedì 05/3 dopo quasi 2 mesi il primo torneo sociale della Scuola Popolare di Scacchi.
Si è trattato della prima edizione pilota; come è noto la Scuola ha come mission essenzialmente l’insegnamento del nobil gioco e solo ultimamente si è deciso di incrementare anche l’attività di circolo per dare la possibilità ad allievi, ex allievi ed istruttori di incontrarsi e soddisfare la propria voglia di scacchi, in una parola aumentare le occasioni per tenere fermo il legame tra di noi e di noi tutti alla Scuola.
L’edizione pilota, riservata ai soci della Asd, ha visto ai blocchi di partenza 12 giocatori con alcune importanti defezioni per motivi di lavoro e/o scuola come il Maestro FSI Della Corte da anni nostro socio e prima scacchiera della compagine che milita in B, il MF Sibilio nostro neo socio a torneo ormai iniziato, i CM (rigorosamente in ordine alfabetico) Lanfranco Cesarini, Rinaldo Imbrogno, Daniele Marta e Alessandro Menichelli (Alessandro non ce ne voglia ma abbiamo preferito avere fra noi al momento del bianco in moto la sua affascinante compagna Rita), Alessio Nonni. Permetteteci inoltre di unire al rammarico per l’assenza dei precedenti altolocati nomi quella per l’assenza del nostro enfant prodige Ennio Pellegrini e di Davide Cocco (“er mejo NC de Roma” che ha già parecchi scalpi di giocatori classificati al suo attivo). Per tutti l’appuntamento, a questo punto ineludibile, è per la prossima edizione
Alla fine il n.1 per rating era il CM Tudorache, mentre chiudevano il tabellone la socia Rita Farucci e il terribile “vecchio” della Scuola, Angelo Dorascenzi.
I 7 combattuti turni hanno confermato, con poche e minimali eccezioni, i risultati attesi assegnando la vittoria al CM Tudorache che chiude così meritatamente al primo posto con 5,5 punti davanti a Pedrinzani (n.2 del tabellone) giunto anch’esso a 5,5 (secondo per bucholz). Degna di menzione la performance di Grammatico Riccardo, da poco avvicinatosi agli scacchi, che raccoglie 4 punti e un 5 posto guadagnato con le unghie visto il poco fortunato record del bucholz finale (ha giocato con tutti e 4 i primi della classifica finale).
Riteniamo doveroso citare infine Paolo Pardo uno e trino che si è prodigato nella triplice veste di giocatore (ottimo 4 posto), organizzatore (sempre impeccabile) e arbitro (tutto è filato liscio, ma stante l’approccio conviviale e scherzoso che ha animato l’evento non poteva essere diversamente).
Riportiamo qui di seguito la classifica finale:
Pos Pts ID Name rtg Buc1 Buct
1 5.5 1 Tudorache 2031 27.5 29.5
2 5.5 2 Pedrinzani 1893 25.5 27.5
3 5.0 4 Peccheneda 1724 24.5 26.5
4 4.5 5 Pardo 1709 26.5 27.0
5 4.0 8 Grammatico 1566 27.0 30.5
6 3.5 9 Fanelli 1557 23.0 23.5
7 3.5 6 Carconi 1639 22.5 23.0
8 3.5 3 Di Mascolo 1784 18.0 18.5
9 3.0 7 Prroj 1604 23.5 25.0
10 2.0 10 Bruni 1550 24.0 24.5
11 1.0 12 Farucci 1187 18.5 19.0
12 1.0 11 Dorascenzi 1312 18.5 18.5

e -per dare spazio anche al momento agonistico- quella che riteniamo la partita più rappresentativa ovvero lo scontro tra numero 1 e 2 del tabellone (1° e 2° finali ) e unici due a finire il torneo imbattuti al tavolo di gioco (le brevi notazioni sono di Pedrinzani)

Il motore assegna un labilissimo +0,5 al bianco (roba da motori non da umani), obiettivamente difficile migliorare: i 4 pezzi ancora in gioco sono di fatto tutti immobilizzati alla difesa di qualcosa e l’unico piano plausibile pensato sulla scacchiera è iniziare una lunga marcia con il mio Re. Si tratta di un piano lungo e passibile di improvvisi controattacchi del nero che presto libererà il cavallo con …d5; Axd e Rxf. Il tutto presuppone almeno un’altra ora di gioco, troppo per il sottoscritto 😊

L’appuntamento per tutti è alla prossima edizione che verrà organizzata quanto prima…..ci abbiamo preso gusto

Scacchi a scuola nel Municipio Roma V

Scacchi a scuola nel Municipio Roma V

Giovedì 14 dicembre ho partecipato alla presentazione del progetto “Scacchi a scuola nel Municipio Roma V” nella scuola Pisacane in via dell’Acqua Bullicante. L’evento è stato promosso dall’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche in collaborazione con la Commissione Scuola del Municipio Roma V e le associazioni scacchistiche “Scuola Popolare di Scacchi” e “CentocelleScacchi”.
Il progetto “Scacchi in città”, per il quale mi preme ringraziare l’Assessora alle Politiche Scolastiche Jessica Amadei e il Presidente del Consiglio Giovanni Boccuzzi del V Municipio, è fortemente innovativo: grazie alla nostra Amministrazione in sinergia con le suddette associazioni scacchistiche territoriali, infatti, è stato introdotto il gioco di scacchi nella scuola dell’infanzia, una vera e propria novità nel panorama scolastico italiano. Non solo uno sport, ma un vero proprio strumento per supportare l’attività didattica e acquisire i fondamenti del piano educativo previsto dalle “Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo ciclo di Istruzione” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Il bambino, attraverso una scacchiera gigante e senza regole ben precise data l’età, sviluppa capacità motorie, gioca in maniera costruttiva e creativa con gli altri, confrontandosi e raggiungendo le prime consapevolezze sulle regole del vivere insieme. Con l’esperienza diretta, il procedere per tentativi ed errori, il bimbo riesce ad approfondire e sistematizzare gli apprendimenti, il tutto in un’innovativa veste ludica e divertente.
L’iniziativa ha riscosso un grande successo non solo fra i bambini, ma anche fra gli stessi genitori e insegnanti: mi impegnerò quindi per far sì che possa essere esportato anche presso gli altri municipi di Roma Capitale.

Articolo di Daniele Frongia

Golden Slam! in combinazione con il Festival di Vignola

Golden Slam! in combinazione con il Festival di Vignola

Dal gemellaggio tra il Festival “Città di Vignola” e l’International Chess Festival Roma Città Aperta è nato il GOLDEN SLAM
Come funziona il Golden Slam?

I giocatori che abbiano partecipato ad entrambi i tornei nello stesso raggruppamento A, B o C si contenderanno un prezioso premio aggiuntivo assegnato secondo i seguenti criteri:

Il giocatore che avrà totalizzato il maggior numero di punti nei due tornei
In caso di parità si sommeranno i punti Buchholz di entrambi i tornei
In caso di ulteriore parità si sommeranno i punti Elo posseduti a Vignola e a Roma