Scacchi, panini e salsicce

Scacchi, panini e salsicce

Restando nello spirito conviviale che caratterizza la Scuola Popolare di Scacchi sin dalla sua fondazione, domenica scorsa 8 luglio si è chiusa la stagione estiva con un torneo Blitz a 5’ + 3” a nove turni organizzato all’interno del confortevole padiglione del centro anziani di Villa Gordiani. Lo spirito rilassato e goliardico del torneo era garantito dal titolo: “Scacchi, ciriole e salsicce” (il pudore ha impedito di fare cenno al vino).

Non è un caso che il primo premio consistesse in un Brachetto da consumare obbligatoriamente seduta stante e che fossero previsti dei premi di consolazione per gli ultimi due in classifica: doppio bicchiere di vino abruzzese.

Insomma, dato che ci piace scherzare con serietà, il torneo si è improvvisamente caricato di foga agonistica impegnando strenuamente per tutto il pomeriggio 20 giocatori (tra soci/amici/ex allievi) chiudendosi rispettando il pronostico: primo classificato Sergejs Gromovs seguito da Paolo Andreozzi, che quando trova le giuste motivazioni alcoliche sovraperforma regolarmente, e da Michele Blonna, che solo per il Bucholz sopravanza un Massimo Carconi in stato di grazia.

Classifica finale

Pos  Pts  ID  NAME                                                   | Rtg  PRtg Fed |   Buc1    BucT    BucM

—————————————————————————————

1  8.0   1 AFM GROMOVS Sergejs                          | 2313 2062 ITA |    44.5

2  7.0   7 2N ANDREOZZI Paolo                             | 1697 1989 ITA |    45.0

3  6.5   2 CM BLONNA Michele                              | 2055 1877 ITA |    46.5

4  6.5   8 2N CARCONI Massimo                           | 1614 1903 ITA |    46.0

5  6.0   3 1N BRIA Simone                                       | 1980 1906 ITA |    46.0

6  5.0  18 2N PECCHENEDA Ezio                         | 1428 1775 ITA |    44.0

7  5.0  11 2N PIRAS VALERIO                                | 1600 1696 ITA |    39.5

8  4.5   9 3N FANELLI Giuseppe                            | 1605 1678 ITA |    40.5    43.0    34.0

9  4.5  13 2N PARDO Paolo                                      | 1560 1711 ITA |    40.5    43.0    33.5

10  4.5  10 2N GRAMMATICO RICCARDO          | 1600 1693 ITA |    39.5

11  4.5   5 2N SPANI Vincenzo                                  | 1755 1550 ITA |    33.5

12  4.5   6  2N NASCA Andrea                                   | 1700 1529 ITA |    33.0

13  4.0   4 1N PEDRINZANI Ivano                           | 1829 1648 ITA |    43.5

14  4.0  19 3N DORASCENZI Angelo                       | 1359 1511 ITA |    33.0

15  4.0  14 3N   Giovannelli Andrea                          | 1500 1497 ITA |    31.5

16  3.5  12 2N    PRROJ Alexander                            | 1600 1677 ITA |    43.0

17  3.0  20  BRIA Alessandro                                      | 1329 1412 ITA |    31.0

18  2.0  16   Grammatico Salvatore                           | 1440 1313 ITA |    31.5

19  2.0  15     Di Croce Daniele                                    | 1440 1314 ITA |    30.5

20  0.0  17     Wang Xie Kevin                                     | 1440  728 ITA |    35.5

 

La serata è proseguita ovviamente con barbecue all’aperto organizzato dall’efficientissimo Pedrinzani e con panini e bruschette preparati da Carconi, ed è poi andata avanti ad oltranza con sfide sempre più improbabili nel cuore della notte….

Una giovane sorpresa al 2° Torneo Sociale 2018

Una giovane sorpresa al 2° Torneo Sociale 2018

di Ennio Paolo Pellegrini

Dal 21 maggio al 25 giugno, ogni lunedì si é disputato il torneo Sociale del circolo Scuola Popolare di Scacchi.

Al torneo hanno preso parte gli storici iscritti della scuola nonché loro fondatori, i tesserati da molto tempo e anche nuovi appassionati che hanno più raramente frequentato il Circolo.
Per me è stato molto bello vedere la Scuola così affollata di appassionati al Nobil Giuoco che si sfidano sulle 64 caselle.
A seguito della mia assenza al precedente torneo Sociale (causa lezioni, ovviamente di scacchi) in questa edizione sono riuscito ad arrivare primo imponendomi di mezza lunghezza sul mio più diretto inseguitore totalizzando 5 punti su 6. Ora spiegherò cosa è stato il mio sociale.
1 turno. Incontro Franco Foresi, un avversario sfavorito sulla carta ma comunque da non sottovalutare.
Riesco a portare a casa il punto pieno.
2 turno. Mi capita l’ostico Paolo Pardo (v. partita commentata), lui è favorito sulla carta. Questa partita si prospetta un match di verifica di quanto ho imparato durante il mio percorso didattico col CM Alessio Nonni.
La partita (che peraltro andrò a commentare in seguito) è molto equilibrata ma riesco a spuntarla grazie a un leggero vantaggio posizionale in mediogioco.
3 turno. Sono a 2/2 capoclassifica con Ezio Peccheneda, pertanto lui è il mio prossimo avversario.
Dopo 3 ore e mezza di gioco ci accordiamo per la patta in un finale complesso in cui io ho la torre contro 2 pezzi leggeri.
4 turno. Gli inseguitori distaccati di mezzo punto ci hanno raggiunti e io devo giocare con uno di loro: il mio primo insegnante di scacchi, Paolo Andreozzi. La partita deciderà le sorti dell’alta classifica. Dopo una svista perdo un pezzo ma in posizione complessa riesco a trovare un tatticismo che mi consente di cambiare la sua Donna per 3 pezzi leggeri. A causa della loro scoordinazione riesco a trovare il punto pieno. Intanto Claudio Pauselli vince con Ezio Peccheneda in prima scacchiera. Per la seconda volta mi trovo a dover giocare per il primo posto in uno scontro diretto.
5 turno. Gioco con il forte Claudio Pauselli in uno scontro diretto per il primo posto, serve il punto ad entrambi.
In mediogioco Pauselli monta un forte attacco che però sfuma. In finale riesco a impormi in una posizione abbastanza complessa che mi consente di trasformare un leggero vantaggio in un punto.
6 turno. Gioco contro il presidente Massimo Carconi in una partita in cui anche un pareggio mi basta. Se in questo torneo non ho commesso particolari errori questo non è il momento per farlo…. Invece è proprio quello che accade: all’inizio del mediogioco perdo un pezzo a causa di una svista tattica.
Dopo 3 ore di gioco riesco a trovare una combinazione che mi fa andare in vantaggio. Ormai stanco per gli sforzi dovuti a giocare con un pezzo in meno, mi accontento di proporre patta e vincere così il torneo.
Vincere il torneo del mio circolo è per me un grande onore.
Certifica che quel piccolino entrato nel circolo 4 anni fa che sapeva a malapena muovere i pezzi ha fatto un po’ di strada e si spera ne faccia altra…
Con l’ augurio di trovare tutti i lettori di quest’ articolo  al prossimo sociale.
BUONE PARTITE A TUTTI!!!!

Per la cronaca, di seguito la classifica finale

Pos Pts ID   NAME               | Rtg  PRtg  Fed | Buc1 BucT
——————————————————————————–
1    5.0   10  pellegrini           | 1523 1812 ITA | 19.5
2   4.5     2  peccheneda       | 1724 1799 ITA | 20.0
3   4.0    5   carconi               | 1639 1670 ITA | 19.5
4   4.0  11    pauselli              | 1500 1759 ITA | 19.0
5   3.5    3    pardo                 | 1709 1615 ITA  | 18.5
6   3.5    4   andreozzi           | 1659 1594 ITA | 17.0 18.5
7   3.5    6   dì mascolo         | 1638 1625 ITA | 17.0 18.5
8   3.0   1    pedrinzani         | 1893 1577 ITA | 17.5
9   3.0   7    prroj                   | 1604 1577 ITA | 17.0
10 3.0   9    bruni                  | 1553 1702 ITA | 16.0
11  3.0 16    pezzarossa        | 1440 1343 ITA | 14.0
12 2.5   8    piras                   | 1573 1541 ITA  | 16.5
13 2.5 12     chiarini             | 1440 1506 ITA | 15.0
14 2.5 17     dorascenzi        | 1351 1465 ITA  | 14.5
15 2.0 15     pennese            | 1440 1418 ITA | 16.0
16 2.0 18    ferrari                | 1284 1307 ITA | 15.0
17 2.0 14    nardiello            | 1440 1195 ITA | 12.0
18 1.5 19    foresi                  | 1004 1268 ITA | 16.0
19 1.0 13    innocentini       | 1440 607 ITA   | 11.5

13 maggio 2018: Scacchi al Memorial Pappagallo     

13 maggio 2018: Scacchi al Memorial Pappagallo     

di Andrea Bruni

Può sembrare strano ma a Roma è possibile ritrovarsi in uno scenario storico della città e poter sperimentare gratuitamente pratiche sportive con la guida di un insegnante esperto. È successo domenica 13 maggio nello stadio delle Terme di Caracalla invasa di tatami per le arti marziali, di palchi per la danza, spazi per le attività olistiche, porte per giocare al calcio, tavoli e sedie per gli scacchi. Il C.S.E.N. di Roma, per il secondo anno consecutivo ha voluto ricordare, con una festa dello sport, il suo Presidente Mario Pappagallo scomparso precocemente per una malattia nel 2016. Più che nella prima edizione, dello scorso anno, gli scacchi hanno avuto uno spazio di rilievo. Infatti, pur essendo una nuova disciplina inserita nel panorama C.S.E.N., ha raccolto l’adesione di adulti appassionati, giovani e giovanissimi provenienti dai corsi organizzati dalla Scuola Popolare di Scacchi di Roma, il cui Presidente Massimo Carconi si è personalmente impegnato per l’avvio del settore Scacchi CSEN. Purtroppo, non tutti i Circoli affiliati sono riusciti ad essere presenti, a causa delle numerose iniziative di scacchi svolte in contemporanea nella giornata in città, ma per coloro che si sono ritrovati allo Stadio delle Terme, è stato possibile sfidare in simultanea il sempre simpatico e accogliente Maestro Fide Mario Sibilio che in più turni ha incrociato i “pezzetti di legno” con i presenti, su quindici scacchiere, portandosi a casa quindici vittorie come da pronostico; riscattando con successo l’esperienza della prima edizione nella quale aveva lasciato un punto per merito del nostro Pedrinzani, quest’anno assente. Nulla hanno potuto Carconi, Peccheneda, Pardo e gli altri giovani partecipanti contro il Maestro, in ottima forma, che nel pomeriggio, forse a seguito dell’entusiasmo, è andato a vincere il torneo in programma all’Accademia di Scacchi. L’unico sfidante che ha dato del filo da torcere al Maestro è stato il promettente Giovannelli che come sempre con carta e penna si è seduto al tavolo con serietà e ha costretto Sibilio ad un finale torre e pedoni per “nulla semplice” come ha dichiarato alla conclusione il vincitore. Nel frattempo, giocando con un giovanissimo principiante dei corsi della Scuola Popolare, Sibilio ha dato spazio ad attività formative alternando il gioco con bianchi e neri, fornendo al giovanissimo Marco uno studio di scacchi sicuramente per lui indimenticabile. Così mentre tutto intorno la festa si concludeva con premiazioni, lancio di palloncini, staffette di corsa tra i partecipanti dei vari sport, massaggi e riflessologia plantare, l’unico stand ancora aperto ed in piena attività, con il gioco libero, era quello degli scacchi che ha proseguito fino all’ultimo minuto possibile, dimostrando ai presenti quanto questo sport sia così coinvolgente da trasformare il passare del tempo in una dimensione astratta. Solo l’addetto all’impianto è riuscito a far uscire dallo stadio, per ultimi, gli scacchisti che si sono salutati nello splendido scenario del Centro di Roma con un cielo limpido che ha accompagnato la giornata e consentiva di vedere il Cupolone dal Circo Massimo. La Presidente CSEN Roma Zecchetti ci ha confermato l’”arrivederci all’anno prossimo perché in questo modo che vogliamo ricordare un grande Uomo di Sport e Cultura come Mario Pappagallo”. Noi possiamo solo aggiungere che ci saremo ancora, con uno stand più grande e con più scacchiere, per consentire la partecipazione a più giocatori e più circoli e augurandoci che il maestro Sibilio sia ancora dei nostri per una simultanea che potrebbe diventare una tradizione negli scacchi romani.

Scacchi a Regina Coeli: Davide Cocco racconta… 

Scacchi a Regina Coeli: Davide Cocco racconta… 

        a cura di Paolo Pellegrini

 

Da novembre a marzo scorso, il nostro socio Davide Cocco, professionalmente ingegnere ma anche Istruttore di Base FSI, ha tenuto un corso di scacchi, organizzato dal Comitato Regionale Lazio, nel carcere romano di Regina Coeli. Gli abbiamo rivolto alcune domande, perché si tratta certamente in un’iniziativa interessante che è bene divulgare.

 

D: Davide, raccontaci la tua esperienza

Ho avuto l’opportunità di tenere un corso di scacchi nel carcere di Regina Coeli, in una sezione che conteneva per lo più detenuti per reati di spaccio e rapina. Il corso si è tenuto da novembre a marzo. Ho avuto fino a un massimo di 16 studenti, di età compresa tra i 20 e i 40 anni.

 

D: Sapevano già giocare? Sei partito dalle basi? Quanto durava la lezione?

La lezione durava 90 minuti. Su 16 persone forse solo 3 o 4 sapevano cosa fosse un cavallo. Molti erano stranieri, alcuni non parlavano italiano.

Sono partito da cenni storici, curiosità, per tentare di catturare la loro attenzione, continuando con spunti volti a convincerli su quanto potesse essere utile il gioco degli scacchi. Solo quando ormai erano attenti e visivamente interessati, ho iniziato a spiegare quale fosse il ruolo dei diversi pezzi.

La mia impressione è che all’inizio probabilmente quasi nessuno fosse davvero interessato ad esser li. Quindi il primo approccio è stato un po’ particolare: 16 persone all’interno di una stanza adibita a contenerne la metà, ad esser ottimisti.

Pochi minuti dopo esser entrato in questa “angusta” cella, l’operatrice mi ha lasciato solo con loro che, per i sopracitati problemi di spazio, non potevano far altro che stare, in parte, in piedi davanti e dietro di me.

Dunque, come accennavo, il primo approccio è stato davvero particolare.

 

D: Che dotazione avevi? Ma avevi una scacchiera murale? Loro avevano i pezzi davanti?

Il primo giorno avevamo solo i pezzi, ma non per tutti. Dal secondo giorno abbiamo avuto la scacchiera murale e tutti avevano i pezzi davanti. La lezione era dedicata quasi per intero alla teoria. Gli allievi sono diventati ben presto molto curiosi e volevano imparare il più possibile. Sono state comunque lezioni molto interattive. A volte passava qualcuno della Polizia penitenziaria a seguire un po’ di corso…

 

D: Tra un incontro e l’altro ti riferivano che avevano giocato?

Si, mi raccontavano delle loro partite e mi chiedevano consigli. Sono passati da non conoscere il movimento dei pezzi, o comunque dal conoscerlo poco e niente, a giocare probabilmente come dei giocatori che potrebbero ambire a diventare classificati. Mi sono stupito di come abbiano assimilato rapidamente!

 

D: Rosicavano quando perdevano?

Si, a volte nemmeno poco!

 

D: Sei stato soddisfatto di questa esperienza? E gli allievi?

Io sono stato molto soddisfatto. Anche i partecipanti sono stati contenti. Hanno chiesto di continuare le lezioni o di riprenderle quanto prima, non sono mancate, inoltre, diverse richieste di materiale e suggerimenti per continuare autonomamente lo studio degli scacchi, in attesa di un secondo corso. Si è anche creato un rapporto di confidenza. Ho raccolto le loro esperienze di vita e spero di aver contribuito ad aprire una nuova prospettiva nelle loro vite, per quando potranno uscire.

 

D: Lo rifaresti? Ti sembra un’iniziativa utile per i detenuti?

Gli aspetti logistici si possono migliorare, ma l’esperienza è stata più che positiva. Sicuramente da ripetere!

LA LUNGA CORSA VERSO LA B

LA LUNGA CORSA VERSO LA B

LA LUNGA CORSA VERSO LA B
Si è felicemente conclusa ieri la lunga cavalcata della squadra della Scuola Popolare di Scacchi che ha giocato in serie C. La promozione in B, ottenuta con un primo posto in solitario, è un ottimo risultato considerata anche la rinuncia forzata e quasi immediata della prima scacchiera Marian Tudorache, costretto a rientrare in Romania dopo il solo primo turno per problemi familiari. Il capitano Pardo è riuscito a gestire mirabilmente l’inconveniente puntando sulla coesione della squadra, sempre presente in tutti gli appuntamenti e tutta motivata verso il successo finale.
Ma ripercorriamo i 5 turni:
Primo turno: la Scuola gioca in casa di Frascati, sulla carta una delle squadre più deboli del girone: Frascati schiera 4 seconde nazionali quindi squadra molto omogena ma priva di vere punte. Pardo, per quella che sarà l’unica volta, può scegliere tra molte ipotesi di squadra, la formazione è: Tudorache, Menichelli, Marta, Pardo. 3 CM e una 2N nazionale ben più skillata sulla carta della pari grado 4a scacchiera di Frascati. Media elo della Scuola 1924, di Frascati 1691. Sembra tutto già scritto e invece è una mezza falsa partenza. Tudorache vince in prima scacchiera ma incredibilmente Menichelli perde in seconda contro Carbone. Marta e Pardo in 3a e 4a altrettanto inaspettatamente non vanno oltre il pareggio. Risultato finale 2 – 2, un pareggio che ci sta stretto e che sembra uccidere sul nascere le nostre ambizioni. Nelle altre partite Quattro Pedoni sbanca Lazio Scacchi (sulla carta tra le più forti) 4 a 0 e si impone come favorita del torneo
Secondo turno: sembra di essere già all’ultima spiaggia. Il pareggio contro una delle deputate alla retrocessione (ma Frascati con l’orgoglio che è tipico dei giocatori diretti da Ragonese alla fine ci sconfesserà) si unisce alla notizia di metà settimana che il nostro uomo di punta Tudorache deve purtroppo rientrare in Romania. Perdiamo definitivamente la prima scacchiera. Giochiamo in casa con Quattro Pedoni media elo 2002 e sulla carta la squadra favorita per la promozione. Ci viene a mancare anche Menichelli e senza 1a e 2a scacchiera sembra che le possibilità siano poche. Pardo schiera Marta, Pedrinzani,Pardo, Di Mascolo media elo 1804. Su ognuna delle 4 scacchiere siamo debitori di almeno 100 punti elo. L’importante non prenderle! E invece anche questa volta c’è la sorpresa. Pedrinzani in seconda scacchiera riesce a trovare quasi subito la patta con Laudati (elo 1980), anche in prima scacchiera Marta non ha timori reverenziali e trova una agevole patta contro Rossetti (elo 2112). In quarta scacchiera la sorpresa: Di Mascolo malgrado i 300 punti elo di differenza fa punto pieno contro Simeone in forte deficit di tempo assicurandoci il pareggio. E’ Maurizio il vero eroe della giornata! Perde Pardo (ma sarà l’unica sua sconfitta del campionato) e l’incontro termina 2 a 2. Abbiamo pareggiato con coloro che tutti danno come vincitori del torneo malgrado le tante assenze: forse così scarsi non siamo. Nelle altre partite intanto Quattro Torri batte anch’essa Lazio Scacchi e si porta in testa a punteggio pieno
Terzo turno: si gioca ad Ostia, sulla carta l’altra squadra insieme a Frascati deputata alla retrocessione. Media elo1641 (molto vicina a Frascati) ma squadra composta da giovanissimi giocatori per i quali il punteggio elo attuale può essere poco indicativo. Pardo dopo l’esperienza Frascati non si fida e con il rientro di Menichelli schiera i 4 giocatori sulla carta più forti di cui dispone: Menichelli, Marta, Pedrinzani, Pardo media elo 1890. Questa volta non si fanno sconti: Menichelli e Marta vincono e portano la squadra sul 2 a 0, segue Pardo con un’altra vittoria ed è 3 a 0. A risultato acquisito Pedrinzani chiude con una patta e finisce 3,5 a 0,5. Nelle altre partite Quattro Torri batte anche Quattro Pedoni e si mantiene in testa a punteggio pieno con 6 punti, segue Scuola Popolare a 4 (Quattro Pedoni è ferma a 3). Non siamo ancora molto fiduciosi, dopo tre turni siamo secondi ma abbiamo già giocato con le due squadre più deboli: ci aspetta lo scontro con i primi in classifica e la trasferta finale in casa di Lazio Scacchi che dopo le cadute dei primi due turni sembra poter finalmente carburare
Quarto turno: ospitiamo i primi in classifica. E’ la partita della ipotetica svolta: vincendo li raggiungeremmo in classifica, perdendo dovremmo iniziare forse a guardarci dietro. Pardo conferma la squadra di Ostia: Menichelli, Marta, Pedrinzani, Pardo (media elo 1890). Quattro Torri si presenta con una media elo 1760. Sulla carta siamo debitori solo in prima scacchiera e proprio là Menichelli ottiene una veloce patta. Pardo nel frattempo in quarta fa punto pieno. Siamo 1,5 a 0,5. Patta anche di Marta in seconda con un certo rammarico e siamo 2 a 1. In terza scacchiera Pedrinzani propone la patta, rifiutata. L’avversario punta a vincere per pareggiare lo scontro (anche se a posteriori una sconfitta di misura poteva essere utile) ma alla fine si disunisce e perde. Finisce 3 a 1 e li raggiungiamo in testa alla classifica. Nelle altre partite le attese e facili vittorie di Lazio Scacchi e Quattro Pedoni rispettivamente contro Ostia e Frascati.
Facciamo due conti:
In vista dell’ultimo turno si iniziano a fare i conti: siamo primi in classifica a 6 punti a pari merito con Quattro Torri ma abbiamo mezzo punto in più di scacchiera e la vittoria nello scontro diretto. L’ultimo turno non ci è favorevole giochiamo contro Lazio Scacchi mentre Quattro Torri dovrebbe avere vita facile in casa con Frascati. Se vinciamo 3,5 a 0,5 anche se Quattro Torri vince 4 a 0 siamo primi, con risultati inferiori dovremo aspettare il risultato di Frascati…..considerato che Lazio Scacchi ha una squadra del nostro livello situazione non facile. Dopo la coppia di testa c’è Quattro Pedoni a 5, Lazio Scacchi a 4, Frascati a 3 e Ostia a 0. Ostia è matematicamente retrocessa, l’altra imputata è Frascati in ritardo di un punto su Lazio Scacchi (con la quale ha perso anche lo scontro diretto 3,5 a 0,5) e che gioca con una delle due capolista.
Quinto turno: Pardo vuole fare una piccola variazione e schierare in quarta scacchiera Cocco protagonista di una performance strepitosa in promozione. La sera di sabato purtroppo arriva il msg: Cocco con la febbre. Rientra Pardo e schieriamo ancora una volta Menichelli, Marta, Pedrinzani, Pardo. Tutto sommato giusto così è bene che si giochi la promozione chi l’ha costruita fino ad ora. La nostra media elo è 1890, Lazio Scacchi schiera una media elo di 1892 quindi estremo equilibrio in tutte e 4 le scacchiere. Lazio non ha più speranze di promozione e gli basta un pareggio per essere sicura della salvezza anche ipotizzando (difficile da pensare) che Frascati vinca con l’altra prima in classifica. Partiti e Menichelli purtroppo entra in troppe complicazioni e perde in prima scacchiera (peraltro a lui capitava l’avversario peggiore). Marta pareggia subito il conto vincendo la sua ed è 1 a 1. In terza scacchiera Pedrinzani ha un finale inferiore ma il suo avversario che sembra aver trovato il lungo piano per sfruttare il vantaggio posizionale, accelera e finisce per perdere: è 2 a 1 per noi. Quarta scacchiera apoteosi finale con Pardo che porta a casa il punto intero, finisce 3 a 1 e promozione appesa al risultato di Frascati: se Quattro Torri ha vinto 4 a 0 sono primi loro, con un qualsiasi altro risultato inferiore siamo primi noi
Epilogo:
Colpo di scena. Quattro Torri non solo non ha vinto 4 a 0 con Frascati ma ha addirittura perso in casa 1,5 a 2,5. Siamo primi da soli con 8 punti e promossi in B, segue Quattro Pedoni che scavalca Quattro Torri a 7 e Quattro Torri ferma a 6. In zona retrocessione altro coup de theatre: Frascati mai morta sale a 5 e scavalca Lazio Scacchi ferma a 4. Retrocedono Lazio Scacchi e Ostia.

Ivano Pedrinzani

Il CIS 2017 vissuto dal Capitano della squadra ORO della Scuola Popolare di Scacchi

Il CIS 2017 vissuto dal Capitano della squadra ORO della Scuola Popolare di Scacchi

E’ il terzo anno che gioco con una squadra della Scuola per il CIS.

L’obiettivo è quello di tornare in serie B, dopo la passata deludente stagione.

La squadra inizialmente è composta per metà da collaudati giocatori, anche abbastanza quotati, e gli altri quasi alle loro prime esperienze, ma con una gran voglia di dimostrare il proprio valore.

Cosa si può volere di più?

Con questi presupposti aspettiamo l’accoppiamento del girone, ma ecco che arriva la prima difficoltà, Fabio cede alla tentazione di giocare in A1 e va a tentar fortuna a Palermo.

Siamo fortunati, non c’è nessun squadrone da battere e siamo tutte allo stesso livello.

Non ci preoccupa neppure il fatto di affrontare tre trasferte, anzi ci carica il solo pensiero della scorpacciata insieme prima di giocare.

Primo turno, prima trasferta con la migliore formazione possibile a Ladispoli  ma, per una serie di circostanze, non c’è la gita fuori porta.

Sono di Bianco, ho fiducia nei miei compagni e decido di provare una “Apertura di Donna” che non ho mai giocato prima in partite ufficiali, ma ben presto mi ritrovo a giocare contro me stesso. Si, il mio avversario impianta una difesa che sono solito utilizzare io, non è facile, ma i miei compagni hanno buone possibilità e devo tenere la posizione.

Quello che succede poco dopo mi farà commettere diversi errori, Alessio sacrifica un pezzo ma non si avvede di un’intermedia e deve abbandonare, Lanfranco in attacco guadagna un pezzo ma deve accontentarsi del perpetuo per non prendere matto, Marco ha ancora l’iniziativa ma il risultato è incerto.

Perdo un pedone mentre Marco vince il suo incontro.

Non si può iniziare con una sconfitta, siamo negli ultimi quindici minuti, muovo velocemente ostentando sicurezza e guadagno tempo. Arriva la mossa debole dell’avversario, riprendo il pedone e decidiamo di non sfidare la sorte tornando a casa con un pareggio.

Non siamo così forti come pensavo e non possiamo più sbagliare.

Secondo turno in casa, bisogna immettere vitalità alla squadra: Alessio e Lanfranco vengono sostituiti da Claudio P. ed Alexander.

Gioco in prima scacchiera, di Bianco, cerco di essere aggressivo ma il Nero chiude molto bene. Marco dopo aver subìto un sacrificio, con un Re senza pedoni a difenderlo, ostenta  sicurezza, Claudio è un trattore, Alex sembra star meglio del suo avversario.  Il mio avversario deve giocare per vincere se vuole pareggiare l’incontro, squilibrio la posizione: offro la qualità per Alfiere e pedone ma la posizione che ne scaturisce è a lui favorevole.

Sarà la mia volontà di non voler perdere o il suo carico di responsabilità per il risultato di squadra che non gli fa scegliere le mosse migliori, o tutte e due le ragioni, approfitto di una sua mossa d’attesa e deve capitolare poco dopo.

Ora è il momento di mettermi da parte, preservare Marco per gli ultimi due incontri, far tornare in campo chi aveva riposato. Così Alessio, Lanfranco, Oscar e Claudio P. affrontano la trasferta di Viterbo: Claudio e Lanfranco fanno valere il vantaggio del tratto, Oscar tiene, soccombe Alessio contro un giocatore più quotato ed esperto.

Anche questa è andata ma che fatica!

Penultimo turno in casa con la squadra ultima in classifica, non bisogna abbassare la guardia conservando la possibilità di aver la squadra più forte per l’ultimo turno.

Marco, Claudio P., Emanuele ed Alexander affrontano la squadra di Veio.

Veloci vittorie di Marco e Alex, Claudio pareggia assicurando la vittoria. Emanuele cercando di migliorare il secondo criterio di spareggio riesce testardamente a vincere portandoci in testa al torneo per mezzo punto squadra.

Ultimo turno a Civitavecchia, con Claudio P. e Lanfranco non disponibili a cui si aggiungono Emanuele, Oscar e Paolo. Alex è disponibile, ma non risentirà della posta in palio?

Anche per darmi una motivazione in più decido di utilizzare un altro giocatore della rosa: Claudio B..

E’ una domenica in mezzo ad un ponte, Marco è fuori e ci raggiungerà alla sede di gioco, io Alessio e Claudio partiamo per l’unica scampagnata di tutto il torneo.

Sono convinto che il risultato di una partita oltre alle competenze dipende dallo stato d’animo con cui le affrontiamo: come si può migliorare se non passando alcune ore prima dell’incontro con degli amici, il bel tempo, un locale pulito e con cibo eccellente?

Arriva il momento della verità, abbiamo due risultati utili su tre, loro dispongono della  loro migliore formazione, noi invece abbiamo in quarta un giocatore alla sua prima partita ufficiale.

Sono Bianco, devo far pensare l’avversario, muovo velocemente e mi alzo per guardare le altre scacchiere, guadagno mezz’ora sull’orologio: dopo dieci mosse ho utilizzato solo l’abbuono dei trenta secondi.

Il Nero decide di utilizzare altri quindici minuti per un piano che offre l’opportunità di un sacrificio, intanto Alessio ha mezz’ora in meno del suo avversario, Claudio è sotto di un Cavallo ed  i pezzi di Marco hanno difficoltà ad esprimere le loro potenzialità.

Sacrifico un pezzo, il Nero non trova le contromosse migliori e mi aggiudico la partita. In prima scacchiera è Alessio a non trovare la difesa corretta e perde, Marco riesce ad entrare in un finale di Alfiere di colore contrario mentre Claudio, con due pedoni in cambio di un Cavallo, tenta una risorsa tattica che sfugge al Nero, che deve ridare il pezzo e dare il perpetuo per non perdere l’intera posta.

Un altro pareggio ed è fatta, la Scuola è di nuovo in serie B.

Complimenti a tutti, giocatori e non: mai come in questo caso la vittoria non è dei singoli ma di tutta la Scuola!!

 

Rinaldo Imbrogno

 

Squadra ORO in ordine alfabetico

Andreozzi Paolo

Bertini Claudio
Bongiovanni Marco
Bruni Andrea
Carulli Emanuele
Cesarini Lanfranco
De Carlo Fabio
Dorascenzi Angelo
Foresi Franco
Genova Oscar
Imbrogno  Rinaldo *
Nonni Alessio
Pauselli Claudio
Prroj Aleksander

*(Capitano)

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La valenza educativa e pedagogica degli scacchi  è oramai  condivisa  dalla pubblica opinione ed è anche sostenuta dal Parlamento Europeo, tuttavia è inutile farsi illusioni, qualsiasi avanzamento sociale comporta  partecipazione e sostegno attivo da parte dei cittadini:  la nostra ASD è stata appunto creata per avvicinare il numero più elevato possibile di bambini e ragazzi agli scacchi, non tanto perché siamo appassionati cultori del gioco (in tal caso sarebbe sufficiente giocare!!) ma soprattutto  perché  abbiamo evidenza concreta di come la pratica degli scacchi possa costituire un argine alla diffusione della ludopatia, del bullismo e del  disagio sociale tra i giovani.
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