Scacchi a Regina Coeli: Davide Cocco racconta… 

Scacchi a Regina Coeli: Davide Cocco racconta… 

        a cura di Paolo Pellegrini

 

Da novembre a marzo scorso, il nostro socio Davide Cocco, professionalmente ingegnere ma anche Istruttore di Base FSI, ha tenuto un corso di scacchi, organizzato dal Comitato Regionale Lazio, nel carcere romano di Regina Coeli. Gli abbiamo rivolto alcune domande, perché si tratta certamente in un’iniziativa interessante che è bene divulgare.

 

D: Davide, raccontaci la tua esperienza

Ho avuto l’opportunità di tenere un corso di scacchi nel carcere di Regina Coeli, in una sezione che conteneva per lo più detenuti per reati di spaccio e rapina. Il corso si è tenuto da novembre a marzo. Ho avuto fino a un massimo di 16 studenti, di età compresa tra i 20 e i 40 anni.

 

D: Sapevano già giocare? Sei partito dalle basi? Quanto durava la lezione?

La lezione durava 90 minuti. Su 16 persone forse solo 3 o 4 sapevano cosa fosse un cavallo. Molti erano stranieri, alcuni non parlavano italiano.

Sono partito da cenni storici, curiosità, per tentare di catturare la loro attenzione, continuando con spunti volti a convincerli su quanto potesse essere utile il gioco degli scacchi. Solo quando ormai erano attenti e visivamente interessati, ho iniziato a spiegare quale fosse il ruolo dei diversi pezzi.

La mia impressione è che all’inizio probabilmente quasi nessuno fosse davvero interessato ad esser li. Quindi il primo approccio è stato un po’ particolare: 16 persone all’interno di una stanza adibita a contenerne la metà, ad esser ottimisti.

Pochi minuti dopo esser entrato in questa “angusta” cella, l’operatrice mi ha lasciato solo con loro che, per i sopracitati problemi di spazio, non potevano far altro che stare, in parte, in piedi davanti e dietro di me.

Dunque, come accennavo, il primo approccio è stato davvero particolare.

 

D: Che dotazione avevi? Ma avevi una scacchiera murale? Loro avevano i pezzi davanti?

Il primo giorno avevamo solo i pezzi, ma non per tutti. Dal secondo giorno abbiamo avuto la scacchiera murale e tutti avevano i pezzi davanti. La lezione era dedicata quasi per intero alla teoria. Gli allievi sono diventati ben presto molto curiosi e volevano imparare il più possibile. Sono state comunque lezioni molto interattive. A volte passava qualcuno della Polizia penitenziaria a seguire un po’ di corso…

 

D: Tra un incontro e l’altro ti riferivano che avevano giocato?

Si, mi raccontavano delle loro partite e mi chiedevano consigli. Sono passati da non conoscere il movimento dei pezzi, o comunque dal conoscerlo poco e niente, a giocare probabilmente come dei giocatori che potrebbero ambire a diventare classificati. Mi sono stupito di come abbiano assimilato rapidamente!

 

D: Rosicavano quando perdevano?

Si, a volte nemmeno poco!

 

D: Sei stato soddisfatto di questa esperienza? E gli allievi?

Io sono stato molto soddisfatto. Anche i partecipanti sono stati contenti. Hanno chiesto di continuare le lezioni o di riprenderle quanto prima, non sono mancate, inoltre, diverse richieste di materiale e suggerimenti per continuare autonomamente lo studio degli scacchi, in attesa di un secondo corso. Si è anche creato un rapporto di confidenza. Ho raccolto le loro esperienze di vita e spero di aver contribuito ad aprire una nuova prospettiva nelle loro vite, per quando potranno uscire.

 

D: Lo rifaresti? Ti sembra un’iniziativa utile per i detenuti?

Gli aspetti logistici si possono migliorare, ma l’esperienza è stata più che positiva. Sicuramente da ripetere!

LA LUNGA CORSA VERSO LA B

LA LUNGA CORSA VERSO LA B

LA LUNGA CORSA VERSO LA B
Si è felicemente conclusa ieri la lunga cavalcata della squadra della Scuola Popolare di Scacchi che ha giocato in serie C. La promozione in B, ottenuta con un primo posto in solitario, è un ottimo risultato considerata anche la rinuncia forzata e quasi immediata della prima scacchiera Marian Tudorache, costretto a rientrare in Romania dopo il solo primo turno per problemi familiari. Il capitano Pardo è riuscito a gestire mirabilmente l’inconveniente puntando sulla coesione della squadra, sempre presente in tutti gli appuntamenti e tutta motivata verso il successo finale.
Ma ripercorriamo i 5 turni:
Primo turno: la Scuola gioca in casa di Frascati, sulla carta una delle squadre più deboli del girone: Frascati schiera 4 seconde nazionali quindi squadra molto omogena ma priva di vere punte. Pardo, per quella che sarà l’unica volta, può scegliere tra molte ipotesi di squadra, la formazione è: Tudorache, Menichelli, Marta, Pardo. 3 CM e una 2N nazionale ben più skillata sulla carta della pari grado 4a scacchiera di Frascati. Media elo della Scuola 1924, di Frascati 1691. Sembra tutto già scritto e invece è una mezza falsa partenza. Tudorache vince in prima scacchiera ma incredibilmente Menichelli perde in seconda contro Carbone. Marta e Pardo in 3a e 4a altrettanto inaspettatamente non vanno oltre il pareggio. Risultato finale 2 – 2, un pareggio che ci sta stretto e che sembra uccidere sul nascere le nostre ambizioni. Nelle altre partite Quattro Pedoni sbanca Lazio Scacchi (sulla carta tra le più forti) 4 a 0 e si impone come favorita del torneo
Secondo turno: sembra di essere già all’ultima spiaggia. Il pareggio contro una delle deputate alla retrocessione (ma Frascati con l’orgoglio che è tipico dei giocatori diretti da Ragonese alla fine ci sconfesserà) si unisce alla notizia di metà settimana che il nostro uomo di punta Tudorache deve purtroppo rientrare in Romania. Perdiamo definitivamente la prima scacchiera. Giochiamo in casa con Quattro Pedoni media elo 2002 e sulla carta la squadra favorita per la promozione. Ci viene a mancare anche Menichelli e senza 1a e 2a scacchiera sembra che le possibilità siano poche. Pardo schiera Marta, Pedrinzani,Pardo, Di Mascolo media elo 1804. Su ognuna delle 4 scacchiere siamo debitori di almeno 100 punti elo. L’importante non prenderle! E invece anche questa volta c’è la sorpresa. Pedrinzani in seconda scacchiera riesce a trovare quasi subito la patta con Laudati (elo 1980), anche in prima scacchiera Marta non ha timori reverenziali e trova una agevole patta contro Rossetti (elo 2112). In quarta scacchiera la sorpresa: Di Mascolo malgrado i 300 punti elo di differenza fa punto pieno contro Simeone in forte deficit di tempo assicurandoci il pareggio. E’ Maurizio il vero eroe della giornata! Perde Pardo (ma sarà l’unica sua sconfitta del campionato) e l’incontro termina 2 a 2. Abbiamo pareggiato con coloro che tutti danno come vincitori del torneo malgrado le tante assenze: forse così scarsi non siamo. Nelle altre partite intanto Quattro Torri batte anch’essa Lazio Scacchi e si porta in testa a punteggio pieno
Terzo turno: si gioca ad Ostia, sulla carta l’altra squadra insieme a Frascati deputata alla retrocessione. Media elo1641 (molto vicina a Frascati) ma squadra composta da giovanissimi giocatori per i quali il punteggio elo attuale può essere poco indicativo. Pardo dopo l’esperienza Frascati non si fida e con il rientro di Menichelli schiera i 4 giocatori sulla carta più forti di cui dispone: Menichelli, Marta, Pedrinzani, Pardo media elo 1890. Questa volta non si fanno sconti: Menichelli e Marta vincono e portano la squadra sul 2 a 0, segue Pardo con un’altra vittoria ed è 3 a 0. A risultato acquisito Pedrinzani chiude con una patta e finisce 3,5 a 0,5. Nelle altre partite Quattro Torri batte anche Quattro Pedoni e si mantiene in testa a punteggio pieno con 6 punti, segue Scuola Popolare a 4 (Quattro Pedoni è ferma a 3). Non siamo ancora molto fiduciosi, dopo tre turni siamo secondi ma abbiamo già giocato con le due squadre più deboli: ci aspetta lo scontro con i primi in classifica e la trasferta finale in casa di Lazio Scacchi che dopo le cadute dei primi due turni sembra poter finalmente carburare
Quarto turno: ospitiamo i primi in classifica. E’ la partita della ipotetica svolta: vincendo li raggiungeremmo in classifica, perdendo dovremmo iniziare forse a guardarci dietro. Pardo conferma la squadra di Ostia: Menichelli, Marta, Pedrinzani, Pardo (media elo 1890). Quattro Torri si presenta con una media elo 1760. Sulla carta siamo debitori solo in prima scacchiera e proprio là Menichelli ottiene una veloce patta. Pardo nel frattempo in quarta fa punto pieno. Siamo 1,5 a 0,5. Patta anche di Marta in seconda con un certo rammarico e siamo 2 a 1. In terza scacchiera Pedrinzani propone la patta, rifiutata. L’avversario punta a vincere per pareggiare lo scontro (anche se a posteriori una sconfitta di misura poteva essere utile) ma alla fine si disunisce e perde. Finisce 3 a 1 e li raggiungiamo in testa alla classifica. Nelle altre partite le attese e facili vittorie di Lazio Scacchi e Quattro Pedoni rispettivamente contro Ostia e Frascati.
Facciamo due conti:
In vista dell’ultimo turno si iniziano a fare i conti: siamo primi in classifica a 6 punti a pari merito con Quattro Torri ma abbiamo mezzo punto in più di scacchiera e la vittoria nello scontro diretto. L’ultimo turno non ci è favorevole giochiamo contro Lazio Scacchi mentre Quattro Torri dovrebbe avere vita facile in casa con Frascati. Se vinciamo 3,5 a 0,5 anche se Quattro Torri vince 4 a 0 siamo primi, con risultati inferiori dovremo aspettare il risultato di Frascati…..considerato che Lazio Scacchi ha una squadra del nostro livello situazione non facile. Dopo la coppia di testa c’è Quattro Pedoni a 5, Lazio Scacchi a 4, Frascati a 3 e Ostia a 0. Ostia è matematicamente retrocessa, l’altra imputata è Frascati in ritardo di un punto su Lazio Scacchi (con la quale ha perso anche lo scontro diretto 3,5 a 0,5) e che gioca con una delle due capolista.
Quinto turno: Pardo vuole fare una piccola variazione e schierare in quarta scacchiera Cocco protagonista di una performance strepitosa in promozione. La sera di sabato purtroppo arriva il msg: Cocco con la febbre. Rientra Pardo e schieriamo ancora una volta Menichelli, Marta, Pedrinzani, Pardo. Tutto sommato giusto così è bene che si giochi la promozione chi l’ha costruita fino ad ora. La nostra media elo è 1890, Lazio Scacchi schiera una media elo di 1892 quindi estremo equilibrio in tutte e 4 le scacchiere. Lazio non ha più speranze di promozione e gli basta un pareggio per essere sicura della salvezza anche ipotizzando (difficile da pensare) che Frascati vinca con l’altra prima in classifica. Partiti e Menichelli purtroppo entra in troppe complicazioni e perde in prima scacchiera (peraltro a lui capitava l’avversario peggiore). Marta pareggia subito il conto vincendo la sua ed è 1 a 1. In terza scacchiera Pedrinzani ha un finale inferiore ma il suo avversario che sembra aver trovato il lungo piano per sfruttare il vantaggio posizionale, accelera e finisce per perdere: è 2 a 1 per noi. Quarta scacchiera apoteosi finale con Pardo che porta a casa il punto intero, finisce 3 a 1 e promozione appesa al risultato di Frascati: se Quattro Torri ha vinto 4 a 0 sono primi loro, con un qualsiasi altro risultato inferiore siamo primi noi
Epilogo:
Colpo di scena. Quattro Torri non solo non ha vinto 4 a 0 con Frascati ma ha addirittura perso in casa 1,5 a 2,5. Siamo primi da soli con 8 punti e promossi in B, segue Quattro Pedoni che scavalca Quattro Torri a 7 e Quattro Torri ferma a 6. In zona retrocessione altro coup de theatre: Frascati mai morta sale a 5 e scavalca Lazio Scacchi ferma a 4. Retrocedono Lazio Scacchi e Ostia.

Ivano Pedrinzani

Torneo Sociale 2018

Torneo Sociale 2018

TORNEO SOCIALE 2018 DELLA SCUOLA POPOLARE DI SCACCHI 

Si è chiuso lunedì 05/3 dopo quasi 2 mesi il primo torneo sociale della Scuola Popolare di Scacchi.
Si è trattato della prima edizione pilota; come è noto la Scuola ha come mission essenzialmente l’insegnamento del nobil gioco e solo ultimamente si è deciso di incrementare anche l’attività di circolo per dare la possibilità ad allievi, ex allievi ed istruttori di incontrarsi e soddisfare la propria voglia di scacchi, in una parola aumentare le occasioni per tenere fermo il legame tra di noi e di noi tutti alla Scuola.
L’edizione pilota, riservata ai soci della Asd, ha visto ai blocchi di partenza 12 giocatori con alcune importanti defezioni per motivi di lavoro e/o scuola come il Maestro FSI Della Corte da anni nostro socio e prima scacchiera della compagine che milita in B, il MF Sibilio nostro neo socio a torneo ormai iniziato, i CM (rigorosamente in ordine alfabetico) Lanfranco Cesarini, Rinaldo Imbrogno, Daniele Marta e Alessandro Menichelli (Alessandro non ce ne voglia ma abbiamo preferito avere fra noi al momento del bianco in moto la sua affascinante compagna Rita), Alessio Nonni. Permetteteci inoltre di unire al rammarico per l’assenza dei precedenti altolocati nomi quella per l’assenza del nostro enfant prodige Ennio Pellegrini e di Davide Cocco (“er mejo NC de Roma” che ha già parecchi scalpi di giocatori classificati al suo attivo). Per tutti l’appuntamento, a questo punto ineludibile, è per la prossima edizione
Alla fine il n.1 per rating era il CM Tudorache, mentre chiudevano il tabellone la socia Rita Farucci e il terribile “vecchio” della Scuola, Angelo Dorascenzi.
I 7 combattuti turni hanno confermato, con poche e minimali eccezioni, i risultati attesi assegnando la vittoria al CM Tudorache che chiude così meritatamente al primo posto con 5,5 punti davanti a Pedrinzani (n.2 del tabellone) giunto anch’esso a 5,5 (secondo per bucholz). Degna di menzione la performance di Grammatico Riccardo, da poco avvicinatosi agli scacchi, che raccoglie 4 punti e un 5 posto guadagnato con le unghie visto il poco fortunato record del bucholz finale (ha giocato con tutti e 4 i primi della classifica finale).
Riteniamo doveroso citare infine Paolo Pardo uno e trino che si è prodigato nella triplice veste di giocatore (ottimo 4 posto), organizzatore (sempre impeccabile) e arbitro (tutto è filato liscio, ma stante l’approccio conviviale e scherzoso che ha animato l’evento non poteva essere diversamente).
Riportiamo qui di seguito la classifica finale:
Pos Pts ID Name rtg Buc1 Buct
1 5.5 1 Tudorache 2031 27.5 29.5
2 5.5 2 Pedrinzani 1893 25.5 27.5
3 5.0 4 Peccheneda 1724 24.5 26.5
4 4.5 5 Pardo 1709 26.5 27.0
5 4.0 8 Grammatico 1566 27.0 30.5
6 3.5 9 Fanelli 1557 23.0 23.5
7 3.5 6 Carconi 1639 22.5 23.0
8 3.5 3 Di Mascolo 1784 18.0 18.5
9 3.0 7 Prroj 1604 23.5 25.0
10 2.0 10 Bruni 1550 24.0 24.5
11 1.0 12 Farucci 1187 18.5 19.0
12 1.0 11 Dorascenzi 1312 18.5 18.5

e -per dare spazio anche al momento agonistico- quella che riteniamo la partita più rappresentativa ovvero lo scontro tra numero 1 e 2 del tabellone (1° e 2° finali ) e unici due a finire il torneo imbattuti al tavolo di gioco (le brevi notazioni sono di Pedrinzani)

Il motore assegna un labilissimo +0,5 al bianco (roba da motori non da umani), obiettivamente difficile migliorare: i 4 pezzi ancora in gioco sono di fatto tutti immobilizzati alla difesa di qualcosa e l’unico piano plausibile pensato sulla scacchiera è iniziare una lunga marcia con il mio Re. Si tratta di un piano lungo e passibile di improvvisi controattacchi del nero che presto libererà il cavallo con …d5; Axd e Rxf. Il tutto presuppone almeno un’altra ora di gioco, troppo per il sottoscritto 😊

L’appuntamento per tutti è alla prossima edizione che verrà organizzata quanto prima…..ci abbiamo preso gusto

Il CIS 2017 vissuto dal Capitano della squadra ORO della Scuola Popolare di Scacchi

Il CIS 2017 vissuto dal Capitano della squadra ORO della Scuola Popolare di Scacchi

E’ il terzo anno che gioco con una squadra della Scuola per il CIS.

L’obiettivo è quello di tornare in serie B, dopo la passata deludente stagione.

La squadra inizialmente è composta per metà da collaudati giocatori, anche abbastanza quotati, e gli altri quasi alle loro prime esperienze, ma con una gran voglia di dimostrare il proprio valore.

Cosa si può volere di più?

Con questi presupposti aspettiamo l’accoppiamento del girone, ma ecco che arriva la prima difficoltà, Fabio cede alla tentazione di giocare in A1 e va a tentar fortuna a Palermo.

Siamo fortunati, non c’è nessun squadrone da battere e siamo tutte allo stesso livello.

Non ci preoccupa neppure il fatto di affrontare tre trasferte, anzi ci carica il solo pensiero della scorpacciata insieme prima di giocare.

Primo turno, prima trasferta con la migliore formazione possibile a Ladispoli  ma, per una serie di circostanze, non c’è la gita fuori porta.

Sono di Bianco, ho fiducia nei miei compagni e decido di provare una “Apertura di Donna” che non ho mai giocato prima in partite ufficiali, ma ben presto mi ritrovo a giocare contro me stesso. Si, il mio avversario impianta una difesa che sono solito utilizzare io, non è facile, ma i miei compagni hanno buone possibilità e devo tenere la posizione.

Quello che succede poco dopo mi farà commettere diversi errori, Alessio sacrifica un pezzo ma non si avvede di un’intermedia e deve abbandonare, Lanfranco in attacco guadagna un pezzo ma deve accontentarsi del perpetuo per non prendere matto, Marco ha ancora l’iniziativa ma il risultato è incerto.

Perdo un pedone mentre Marco vince il suo incontro.

Non si può iniziare con una sconfitta, siamo negli ultimi quindici minuti, muovo velocemente ostentando sicurezza e guadagno tempo. Arriva la mossa debole dell’avversario, riprendo il pedone e decidiamo di non sfidare la sorte tornando a casa con un pareggio.

Non siamo così forti come pensavo e non possiamo più sbagliare.

Secondo turno in casa, bisogna immettere vitalità alla squadra: Alessio e Lanfranco vengono sostituiti da Claudio P. ed Alexander.

Gioco in prima scacchiera, di Bianco, cerco di essere aggressivo ma il Nero chiude molto bene. Marco dopo aver subìto un sacrificio, con un Re senza pedoni a difenderlo, ostenta  sicurezza, Claudio è un trattore, Alex sembra star meglio del suo avversario.  Il mio avversario deve giocare per vincere se vuole pareggiare l’incontro, squilibrio la posizione: offro la qualità per Alfiere e pedone ma la posizione che ne scaturisce è a lui favorevole.

Sarà la mia volontà di non voler perdere o il suo carico di responsabilità per il risultato di squadra che non gli fa scegliere le mosse migliori, o tutte e due le ragioni, approfitto di una sua mossa d’attesa e deve capitolare poco dopo.

Ora è il momento di mettermi da parte, preservare Marco per gli ultimi due incontri, far tornare in campo chi aveva riposato. Così Alessio, Lanfranco, Oscar e Claudio P. affrontano la trasferta di Viterbo: Claudio e Lanfranco fanno valere il vantaggio del tratto, Oscar tiene, soccombe Alessio contro un giocatore più quotato ed esperto.

Anche questa è andata ma che fatica!

Penultimo turno in casa con la squadra ultima in classifica, non bisogna abbassare la guardia conservando la possibilità di aver la squadra più forte per l’ultimo turno.

Marco, Claudio P., Emanuele ed Alexander affrontano la squadra di Veio.

Veloci vittorie di Marco e Alex, Claudio pareggia assicurando la vittoria. Emanuele cercando di migliorare il secondo criterio di spareggio riesce testardamente a vincere portandoci in testa al torneo per mezzo punto squadra.

Ultimo turno a Civitavecchia, con Claudio P. e Lanfranco non disponibili a cui si aggiungono Emanuele, Oscar e Paolo. Alex è disponibile, ma non risentirà della posta in palio?

Anche per darmi una motivazione in più decido di utilizzare un altro giocatore della rosa: Claudio B..

E’ una domenica in mezzo ad un ponte, Marco è fuori e ci raggiungerà alla sede di gioco, io Alessio e Claudio partiamo per l’unica scampagnata di tutto il torneo.

Sono convinto che il risultato di una partita oltre alle competenze dipende dallo stato d’animo con cui le affrontiamo: come si può migliorare se non passando alcune ore prima dell’incontro con degli amici, il bel tempo, un locale pulito e con cibo eccellente?

Arriva il momento della verità, abbiamo due risultati utili su tre, loro dispongono della  loro migliore formazione, noi invece abbiamo in quarta un giocatore alla sua prima partita ufficiale.

Sono Bianco, devo far pensare l’avversario, muovo velocemente e mi alzo per guardare le altre scacchiere, guadagno mezz’ora sull’orologio: dopo dieci mosse ho utilizzato solo l’abbuono dei trenta secondi.

Il Nero decide di utilizzare altri quindici minuti per un piano che offre l’opportunità di un sacrificio, intanto Alessio ha mezz’ora in meno del suo avversario, Claudio è sotto di un Cavallo ed  i pezzi di Marco hanno difficoltà ad esprimere le loro potenzialità.

Sacrifico un pezzo, il Nero non trova le contromosse migliori e mi aggiudico la partita. In prima scacchiera è Alessio a non trovare la difesa corretta e perde, Marco riesce ad entrare in un finale di Alfiere di colore contrario mentre Claudio, con due pedoni in cambio di un Cavallo, tenta una risorsa tattica che sfugge al Nero, che deve ridare il pezzo e dare il perpetuo per non perdere l’intera posta.

Un altro pareggio ed è fatta, la Scuola è di nuovo in serie B.

Complimenti a tutti, giocatori e non: mai come in questo caso la vittoria non è dei singoli ma di tutta la Scuola!!

 

Rinaldo Imbrogno

 

Squadra ORO in ordine alfabetico

Andreozzi Paolo

Bertini Claudio
Bongiovanni Marco
Bruni Andrea
Carulli Emanuele
Cesarini Lanfranco
De Carlo Fabio
Dorascenzi Angelo
Foresi Franco
Genova Oscar
Imbrogno  Rinaldo *
Nonni Alessio
Pauselli Claudio
Prroj Aleksander

*(Capitano)

Torneo del Colesterolo

Torneo del Colesterolo

 

Tutti gli anni in occasione dell’anniversario della nascita della Scuola si svolge tra i monti abruzzesi il torneo del colesterolo che decreta, tra fiumi di vino e montagne di salsicce alla brace, il vincitore ….e specialmente l’ultimo arrivato: il cucchiaio di legno destinato ad essere schernito fino alla edizione successiva.
ALBO D’ORO:
2010 Vincitore Luca Shytaj – Cucchiaio di Legno: non assegnato
2011 Vincitore Luca Shytaj – Cucchiaio di Legno: non assegnato
2012 Vincitore Luca Shytaj – Cucchiaio di Legno: non assegnato
2013 Vincitore Luca Shytaj – Cucchiaio di Legno: Domenico Bonavena
2014 Vincitore Luca Shytaj – Cucchiaio di Legno: Paolo Pardo
2015 Vincitore Luca Shytaj – Cucchiaio di Legno: Giuseppe Fanelli
2016 Vincitore Marco Ottavi – Cucchiaio di Legno: Ezio Peccheneda

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Superciuk da sempre è il nome tutelare del torneo. TORNEO CHIUSO AD INVITI