Torneo del colesterolo 9° edizione Santa Jona 17-18/11/2018

a cura di Ivano Pedrinzani

Domenica 18/11 alle 11.15, con tre auto che tornano mestamente verso Roma e verso gli impegni quotidiani, è andata in archivio l’ennesima edizione del Torneo del Colesterolo.

Nato nel 2010, in occasione dell’anniversario del 1 anno di apertura della Scuola Popolare, il Torneo del Colesterolo da festeggiamento una tantum si è trasformato in un appuntamento fisso con cadenza annuale, atteso con ansia e giunto lo scorso week end alla sua nona edizione.

Tutti gli anni, in un week end della prima metà di novembre (la Scuola ricordiamo fu fondata il 07 novembre del 2009), soci fondatori, vecchi soci e qualche new entry o ospite d’onore si riuniscono in una baita di montagna vicino a Roma (Santa Jona, frazione di Ovindoli) e danno vita al più agognato, agguerrito, alcolico e grasso (capirete poi perché) torneo chiuso ad inviti, ahimè con numero cappato a 8, pari alla disponibilità dei letti.  Il parterre dei giocatori è sempre stato di ottimo livello considerato che hanno iscritto il loro nome tra i partecipanti il GM Luca Shytaj (peraltro vincitore di 5 edizioni), il Maestro Internazionale Pierluigi Piscopo, il Maestro Alessandro Della Corte.

Il nome “del Colesterolo” deriva-come facile intuirsi- dall’abbondanza delle salsicce che fanno da cornice all’evento; il nume tutelare al quale il torneo è dedicato e la cui figura compare sulla lettera di invito/convocazione è ovviamente Superciuk chiamato in causa dal fiume di vino che scorre tra le scacchiere. Il programma dell’evento è ormai fisso e collaudato: arrivo nella sede di gioco verso le 16 del sabato (il sottoscritto provvede ad arrivare prima per avviare i riscaldamenti, accendere il camino e scaricare le immense vettovaglie necessarie al buon esito).

Tutto è pronto

Inizio del torneo all’italiana per complessivi 14 turni (tutti giocano con tutti di bianco e di nero),cerimonia di premiazione del vincitore e -ben più sentita-  consegna del cucchiaio di legno all’ultimo arrivato che si assicura così sanguinose prese in giro da parte di tutta la Scuola per i 12 mesi successivi. A seguire sbraciata finale che oscura i fastidi Pantagruel. La mattina dopo, diradatasi i fumi, ripartenza per Roma.

Inutile dire che durante il torneo -e prima della sbraciata finale- formaggi, salumi e brindisi (almeno uno prima di ogni turno per richiedere la benevolenza di Superciuk per la partita che segue) allietano la tenzone….e rendono precario il livello di gioco degli ultimi turni.

Questo il canovaccio tipico dell’evento sul quale si incastonano una miriade di aneddoti passati e presenti il cui ricordo ancora ci fa sorridere: Pardo che si alza sconsolato dalla scacchiera dopo aver subito una dura sconfitta in poche mosse dal MI Piscopo dicendo afflitto e serio: “mi ha confutato e4”; l’espressione da Oscar (la definizione è di Shytaj) di Ezio che si vede assegnato il cucchiaio dopo una bruciante sconfitta per mossa irregolare (ahi l’alcol) all’ultimo turno; il CM Blonna,che definiamo alticcio con un eufemismo, che si aggira a fine torneo e fine sbraciata alle 3 di notte desideroso di spiegare il matto di Lucena ad un pubblico di nottambuli anch’essi con tasso alcolico tutto da verificare e molto più simili a zombie che a giocatori di scacchi.

Cosa ricordare di questa nona edizione? Innanzi tutto il nuovo cucchiaio Andrea Giovannelli che va incontro ad un anno veramente difficile; il podio dato da Alessandro Della Corte vincitore con 13 punti (12 vinte e 2 patte…ah inutile dire che vince una bottiglia di barolo),

Il vincitore Alessandro della Corte con in mano la bottiglia di barolo

Pedrinzani 12 punti (11 vinte, 2 patte, 1 sconfitta), Peccheneda 9 punti. Della Corte vince anche una bottiglia di vin santo avendo indovinato il podio finale, bottiglia generosamente ceduta a scopo di conforto (se mai possibile) al cucchiaio. Ma un ruolo da protagonista si ritagliano anche le 11 braciole e 20 salsicce finite sulla brace, la mezza forma di pecorino, i 2 salami aquilani e la miriade di bottiglie di vino (tutte rigorosamente doc e scelte durante l’anno per la degustazione dal sottoscritto). Aneddoto di questa edizione? Finito il torneo,finita la sbraciata e finita l’analisi di una interessantissima partita giocata da Della Corte recentemente a Firenze, il sottoscritto verso l’1,30 se ne è andato a letto.

Analisi all’1,20. L’ex cucchiaio (ed.2015) Fanelli in felpa di ordinanza dà i primi segnali di stanchezza

Alle 4,48 (ricordo l’ora sul display dell’orologio) mi sveglio e vedo il riverbero di una luce che viene dal basso (la casa è su due piani). Sicuro che alcuni confratelli della congrega di Superciuk siano andati a letto dimenticando la luce accesa scendo per spegnere e cosa trovo: Pardo e Peccheneda che ancora imperterriti stanno giocando davanti al camino e vicino a loro Della Corte con una faccia indimenticabile.Mi guarda e mi dice sconsolato: “ero sceso per bere un bicchiere d’acqua, li ho trovati qua che giocavano e ora mi chiedono di analizzare questo finale di torre e pedoni….e non ho nemmeno gli occhiali”.

Chiudo con un doveroso messaggio di speranza e di incoraggiamento per Giovannelli. Il cucchiaio di legno che ti accompagnerà per i prossimi 12 mesi è un fardello pesante da portare, alcuni prima di te hanno visto infranto  il proprio equilibrio psicologico (c’è chi si svegliava la notte urlando dopo un incubo sui lazzi che lo attendevano alla Scuola), altri hanno vista distrutta la propria carriera scacchistica (come non ricordare la performance negativa del cucchiaio uscente Bruni al recente torneo di  Vignola), ma c’è anche chi come la fenice è riuscito a risorgere dalle proprie ceneri, come Peccheneda che, dopo aver visto i demoni che affollano il baratro del cucchiaio, è riuscito a risalire e -ancora in carica- a guadagnare una categoria. L’augurio che ti faccio è che tu riesca a  trovare la stessa forza per reagire……intanto comunque non dimenticare che sei un cucchiaio😊

Il terribile cucchiaio di legno

Appuntamento per tutti a novembre2019, sarà l’edizione del decennale e chi organizza cercherà di stupire con effetti speciali.

PLAYING CHESS@ SAPIENZA

PLAYING CHESS@ SAPIENZA

All’interno della storica cornice di San Pietro in Vincoli a Roma, la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale di Sapienza Università ospita, il prossimo martedì 20 novembre 2018 dalle ore 10:00 alle ore 18:00, la prima edizione di “PlayING Chess@Sapienza” organizzato in collaborazione con il Circolo Scuola Popolare di Scacchi (SPS) ed il Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN).
La competizione si rivolge a tutti gli studenti, italiani e stranieri, iscritti ad uno dei corsi di laurea della Sapienza, ai docenti e al personale tecnico amministrativo e bibliotecario.
Si darà il benvenuto ai partecipanti nella Sala Grande del Chiostro e il torneo proseguirà fino al pomeriggio. I sette turni di gioco saranno regolati da arbitri professionisti, con un tempo di riflessione di 15 minuti a giocatore. Al termine la Commissione consegnerà i premi ai primi tre classificati. Anche i “non-vincitori” saliranno sul podio e riceveranno una medaglia a ricordo della propria partecipazione. Saranno inoltre disponibili delle postazioni di gioco libero, per tutta la giornata, con scacchiere e orologi, in modo da consentire anche ai meno esperti di potersi avvicinare al gioco degli scacchi.
La partecipazione è limitata a un numero massimo di 50 giocatori e dovrà essere effettuata entro e non oltre il 4 Novembre 2018 compilando l’apposito modulo d’iscrizione.

Info e Contatti al Sito Ufficiale dell’Evento

LUCA SHYTAJ GRANDE MAESTRO

LUCA SHYTAJ GRANDE MAESTRO

Domenica 14 luglio, nel torneo chiuso di Mulhouse, Luca Shytaj ha raggiunto la sua terza norma e quindi il titolo di GM, 14mo italiano di tutti i tempi a raggiungere il massimo livello scacchistico. Questo doveva e voleva essere un articolo di felicitazioni e sono stato a lungo indeciso se parlare del Luca scacchista o del Luca ricercatore. Parlare del Luca scacchistico era quasi scontato: nato nel 1986 ha imparato a giocare a 4 anni, nel 2002 ottiene il titolo di Maestro, nel 2005 quello di Maestro Internazionale, nel 2009 in Norvegia nel torneo di Tromso la prima norma da Grande Maestro, nel 2017 nella Bundesliga la seconda norma, nel torneo chiuso di Mulhouse, pochi giorni fa -come detto- la terza e definitiva norma. E’ stato inoltre numerose volte titolare della nazionale italiana di scacchi, fra l’altro alle Olimpiadi di Dresda del 2008 e agli Europei in Serbia del 2009 oltre che recente (2017) vincitore de titolo assoluto a squadre con Chieti (sua la vittoria decisiva contro Rambaldi, l’astro nascente dello scacchismo italiano).
Ma anche parlare del Luca ricercatore aveva un suo senso. E si perché in un mondo degli scacchi sempre più professionistico, dove i risultati ad un certo livello sono possibili solo dedicandosi a tempo pieno a questo gioco, Luca rappresenta un po’ un caso anomalo: diventare GM a 32 anni, vedendo gli scacchi solo come un passatempo negli intervalli di una intensa attività professionale, non è cosa semplice, anzi per chi conosce questo gioco capirà che, negli scacchi di oggi, è fatto eccezionale. Luca è stato nel team di ricercatori italiani che in collaborazione con numerosi centri di ricerca americani (NIH, Duke University, Case Western University, ecc) ha ottenuto alcuni tra i risultati più interessanti a livello mondiale nello studio di una cura contro l’AIDS, è stato prima firma in numerosi articoli sull’argomento e ha rappresentato il team di ricerca a varie conferenze internazionali sull’argomento, tra cui conferenze a Washington DC, Parigi e Miami. Oggi continua il suo lavoro in Germania presso l’università di Heidelberg.
Insomma parlare dello scacchista o del ricercatore in ogni caso avrebbe dato modo di trovare ampie e numerose motivazioni per celebrare il personaggio. Troppo facile! Allora ho pensato di parlare del Luca uomo e amico. L’ho conosciuto ormai più di dieci anni fa, quasi per caso, ad un seminario di scacchi che teneva non mi ricordo nemmeno dove. Considerata la serietà e leggerezza (binomio che per chi non lo conosce apparirà un ossimoro) che quel giovane poco più che ventenne esternava con naturalezza, lo avvicinai sia per proporgli corsi individuali (per inciso mai scelta fu più corretta visto che all’epoca in breve guadagnai circa 200 punti elo) sia per proporgli corsi presso la nostra Scuola (la Scuola Popolare di Scacchi che appunto può vantare di averlo avuto tra i propri istruttori per numerosi seminari).



Nov.2009, Luca all’inaugurazione della Scuola Popolare di Scacchi

Ma come detto non voglio parlare di scacchi, bensì dell’amico: delle tante cene parlando di mille argomenti felice di trovare tanta maturità in poco più di un ventenne, delle birre in una polverosa birreria di San Lorenzo a Roma, di quel torneo partiti insieme per andare fino in Salento (a proposito, lo vinse lui battendo nell’ultimo turno Brunello). E poi il suo percorso di vita: la laurea, il dottorato di ricerca, il matrimonio con Elisabeth (la Paethz, WGM n.1 in Germania), tante tappe che ho potuto vivere in posizione privilegiata grazie alla fortuna di frequentarlo.

Agosto 2013: a casa mia Luca, la moglie WGM Paethz, Maestro Della Corte e il sottoscritto in piena analisi…o meglio loro analizzano io osservo

Assistendo ai suoi successi era nato fra noi un modo dire: “stasera la birra la pago io ma quando arriverai a Stoccolma a ritirare il premio sarò io tuo ospite”. Ho conosciuto anche i genitori che vivono in Puglia e che una volta, in visita a Roma, potei invitare a pranzo a casa: due persone meravigliose….e non poteva essere altrimenti. In tutte queste occasioni sempre la persona gentile dai modi eleganti, sia nei momenti ufficiali sia in quelli più amichevoli come il ns “Torneo del Colesterolo” (vincitore in 5 edizioni malgrado l’acerrimo ostacolo dell’altro MI Piscopo) che ogni anno organizzavo nella mia baita in montagna tra scacchi, vino e sbraciate.


Nov.2011: 2° Torneo del Colesterolo. Luca, il sottoscritto, Carconi, Andreozzi, Piscopo, Blonna: brindisi di avvio torneo

Alcuni anni fa mi confessò: la ricerca è ormai coinvolgente e non lascia altri spazi, dovrò abbandonare gli scacchi anche se rimane un mio obiettivo prima o poi diventare GM e entrare in quella elite. Lì per lì ero quasi dispiaciuto, capivo che c’erano cose più importanti nella vita, ma mi sembrava che lasciasse interrotto un sogno sul più bello; detto fra noi poi per la prima volta non gli credevo, l’idea di poter diventare GM solo a tempo perso mi sembrava francamente irrealistica. Ricordavo è vero, durante un Torneo del Colesterolo, Piscopo che mi diceva: la domanda non è se Luca diventerà GM, ma solo quando lo diventerà; in un mondo dove tanti GM sono di fatto costruiti solo sul computer e contando su una dedizione allo studio e una volontà ferrea, Luca è un talento assoluto e ci arriverà con leggerezza. Scossi la testa di fronte a questa affermazione che mi pareva più da epoca romantica degli scacchi, quando si faceva esperienza girando per il mondo e si raggiungeva la maturità scacchistica in età avanzata. Conscio della difficoltà di questo gioco che non fa sconti, mi sembravano più le parole di un estimatore che un serio vaticinio
Beh Piscopo aveva ragione e Luca ha mantenuto (come al solito) la sua promessa: ha smesso di giocare, si è dedicato solo al lavoro e alla ricerca, ma non ha dimenticato il suo obiettivo (che tanto quelli che si pone li raggiunge sempre) e giocando si e no un torneo all’anno ha ottenuto la seconda e la terza norma in due anni consecutivi. Domenica scorsa mi ha mandato un messaggio dalla Francia pochi minuti dopo aver chiuso il torneo della definitiva consacrazione, beh non ho la certezza, ma forse ero più contento io di lui. Complimenti Luca e che la vita ti riservi ancora tante altre soddisfazioni che ti meriti .

Ps Siccome noi scacchisti so benissimo che alla fine vogliamo vedere il gioco giocato ecco il finale della Shytaj – Sokolov, una vittoria decisiva per ottenere la terza norma:

Sokolov ha appena giocato 31…, e4
Il GM Sokolov appare in una situazione solidissima con una potente catena di pedoni sull’ala di re che mura l’alfiere bianco in g2. Anche la torre in d1 è bloccata dal dominante alfiere nero in d4. Luca gioca:
32. Axe4!!, fxe4; 33. Dxe4…la posizione nera crolla con tutti i pezzi sotto attacco
33 …., Cf5; 34 Axd8 e Sokolov abbandona. Sarebbe seguito:
34…, Txd8; 35 De6+, Rf8; 36. Txd4!, cxd4 37.Df6+, Re8; 38 b8=D, Txb8, 39. Txb8, Dxb8; 40 Dh8+!
Insomma quando gli organizzatori di Mulhouse presentavano Luca come “certamente solo un amatore che sarà però una minaccia continua grazie al suo stile di gioco veramente fantastico” avevano tutte le ragioni.

Ivano Pedrinzani

Campionato Italiano Giovanile 2018 – Scalea

Campionato Italiano Giovanile 2018 – Scalea

Campionati Italiani Giovanili 2018 – Scalea


Dal 1 al 8 Luglio 2018 si sono svolti a Scalea i Campionati Giovanili di Scacchi 2018. La Scuola Popolare era presente all’evento con con ben 10 ragazzi iscritti pronti a dare battaglia e farsi valere.
E’ stata un’esperienza bellissima vissuta nella condivisione, nello spirito dello stare assieme divertendosi, incitandosi, disperandosi per gli errori commessi, trovando la forza per rialzarsi, perchè questa disciplina forse più delle altre insegna che è dalle sconfitte che si costruiscono i trionfi. Abbiamo creato un gruppo affiatato, entusiasta e forse per questo un po troppo rumoroso nelle esternazioni, ma estremamente contagioso nel suo calore. Siamo partiti in 10, siamo finiti in 20, senza fare distinzioni di colori, provincia o regione di appartenenza uniti soltanto dalla passione per questo gioco. Tutti li a creare quel legame magico, a sostenerci assieme, prendendoci mai troppo sul serio, aspettando quel momento prima della partita per recitare il mantra incoraggiante, poi la partita, l’attesa, l’uscita che riserva l’emozione di una vittoria o la delusione per una sconfitta, le pacche sulle spalle, ci si asciuga una lacrima, si rianalizza la partita per capire cosa abbiamo sbagliato e insieme si cresce. Perchè al di là dei risultati sportivi, la cosa più importante resterà sempre lo spirito con cui si affrontano le cose. Un ringraziamento a tutti i ragazzi e alle famiglie che li sostengono. Grazie alla famiglia Gagliardi, Matrecano, Monti, Giagoni, Aielli, Piccinini, Marsico, ai genitori di Luca, grazie ai ragazzi della Lombardia con cui si è creata un’amicizia splendida. Grazie a Rosa mia moglie senza la quale il mio impegno e la mia dedizione non sarebbe stata possibile.
Ultimo riferimento ai risultati, i ragazzi hanno ben figurato finendo quasi tutti nella parte medio alta della classifica, il risultato di spicco è stato raggiunto da Ilaria De Carlo classificatasi sesta nella categoria Under 8 Femminile e da Diego Matrecano che a soli 5 anni ha affrontato con coraggio estremo il torneo Under 8 Maschile finendo con una straordinaria patta all’attivo. Arrivederci all’anno prossimo!

Scacchi, panini e salsicce

Scacchi, panini e salsicce

Restando nello spirito conviviale che caratterizza la Scuola Popolare di Scacchi sin dalla sua fondazione, domenica scorsa 8 luglio si è chiusa la stagione estiva con un torneo Blitz a 5’ + 3” a nove turni organizzato all’interno del confortevole padiglione del centro anziani di Villa Gordiani. Lo spirito rilassato e goliardico del torneo era garantito dal titolo: “Scacchi, ciriole e salsicce” (il pudore ha impedito di fare cenno al vino).

Non è un caso che il primo premio consistesse in un Brachetto da consumare obbligatoriamente seduta stante e che fossero previsti dei premi di consolazione per gli ultimi due in classifica: doppio bicchiere di vino abruzzese.

Insomma, dato che ci piace scherzare con serietà, il torneo si è improvvisamente caricato di foga agonistica impegnando strenuamente per tutto il pomeriggio 20 giocatori (tra soci/amici/ex allievi) chiudendosi rispettando il pronostico: primo classificato Sergejs Gromovs seguito da Paolo Andreozzi, che quando trova le giuste motivazioni alcoliche sovraperforma regolarmente, e da Michele Blonna, che solo per il Bucholz sopravanza un Massimo Carconi in stato di grazia.

Classifica finale

Pos  Pts  ID  NAME                                                   | Rtg  PRtg Fed |   Buc1    BucT    BucM

—————————————————————————————

1  8.0   1 AFM GROMOVS Sergejs                          | 2313 2062 ITA |    44.5

2  7.0   7 2N ANDREOZZI Paolo                             | 1697 1989 ITA |    45.0

3  6.5   2 CM BLONNA Michele                              | 2055 1877 ITA |    46.5

4  6.5   8 2N CARCONI Massimo                           | 1614 1903 ITA |    46.0

5  6.0   3 1N BRIA Simone                                       | 1980 1906 ITA |    46.0

6  5.0  18 2N PECCHENEDA Ezio                         | 1428 1775 ITA |    44.0

7  5.0  11 2N PIRAS VALERIO                                | 1600 1696 ITA |    39.5

8  4.5   9 3N FANELLI Giuseppe                            | 1605 1678 ITA |    40.5    43.0    34.0

9  4.5  13 2N PARDO Paolo                                      | 1560 1711 ITA |    40.5    43.0    33.5

10  4.5  10 2N GRAMMATICO RICCARDO          | 1600 1693 ITA |    39.5

11  4.5   5 2N SPANI Vincenzo                                  | 1755 1550 ITA |    33.5

12  4.5   6  2N NASCA Andrea                                   | 1700 1529 ITA |    33.0

13  4.0   4 1N PEDRINZANI Ivano                           | 1829 1648 ITA |    43.5

14  4.0  19 3N DORASCENZI Angelo                       | 1359 1511 ITA |    33.0

15  4.0  14 3N   Giovannelli Andrea                          | 1500 1497 ITA |    31.5

16  3.5  12 2N    PRROJ Alexander                            | 1600 1677 ITA |    43.0

17  3.0  20  BRIA Alessandro                                      | 1329 1412 ITA |    31.0

18  2.0  16   Grammatico Salvatore                           | 1440 1313 ITA |    31.5

19  2.0  15     Di Croce Daniele                                    | 1440 1314 ITA |    30.5

20  0.0  17     Wang Xie Kevin                                     | 1440  728 ITA |    35.5

 

La serata è proseguita ovviamente con barbecue all’aperto organizzato dall’efficientissimo Pedrinzani e con panini e bruschette preparati da Carconi, ed è poi andata avanti ad oltranza con sfide sempre più improbabili nel cuore della notte….

Una giovane sorpresa al 2° Torneo Sociale 2018

Una giovane sorpresa al 2° Torneo Sociale 2018

di Ennio Paolo Pellegrini

Dal 21 maggio al 25 giugno, ogni lunedì si é disputato il torneo Sociale del circolo Scuola Popolare di Scacchi.

Al torneo hanno preso parte gli storici iscritti della scuola nonché loro fondatori, i tesserati da molto tempo e anche nuovi appassionati che hanno più raramente frequentato il Circolo.
Per me è stato molto bello vedere la Scuola così affollata di appassionati al Nobil Giuoco che si sfidano sulle 64 caselle.
A seguito della mia assenza al precedente torneo Sociale (causa lezioni, ovviamente di scacchi) in questa edizione sono riuscito ad arrivare primo imponendomi di mezza lunghezza sul mio più diretto inseguitore totalizzando 5 punti su 6. Ora spiegherò cosa è stato il mio sociale.
1 turno. Incontro Franco Foresi, un avversario sfavorito sulla carta ma comunque da non sottovalutare.
Riesco a portare a casa il punto pieno.
2 turno. Mi capita l’ostico Paolo Pardo (v. partita commentata), lui è favorito sulla carta. Questa partita si prospetta un match di verifica di quanto ho imparato durante il mio percorso didattico col CM Alessio Nonni.
La partita (che peraltro andrò a commentare in seguito) è molto equilibrata ma riesco a spuntarla grazie a un leggero vantaggio posizionale in mediogioco.
3 turno. Sono a 2/2 capoclassifica con Ezio Peccheneda, pertanto lui è il mio prossimo avversario.
Dopo 3 ore e mezza di gioco ci accordiamo per la patta in un finale complesso in cui io ho la torre contro 2 pezzi leggeri.
4 turno. Gli inseguitori distaccati di mezzo punto ci hanno raggiunti e io devo giocare con uno di loro: il mio primo insegnante di scacchi, Paolo Andreozzi. La partita deciderà le sorti dell’alta classifica. Dopo una svista perdo un pezzo ma in posizione complessa riesco a trovare un tatticismo che mi consente di cambiare la sua Donna per 3 pezzi leggeri. A causa della loro scoordinazione riesco a trovare il punto pieno. Intanto Claudio Pauselli vince con Ezio Peccheneda in prima scacchiera. Per la seconda volta mi trovo a dover giocare per il primo posto in uno scontro diretto.
5 turno. Gioco con il forte Claudio Pauselli in uno scontro diretto per il primo posto, serve il punto ad entrambi.
In mediogioco Pauselli monta un forte attacco che però sfuma. In finale riesco a impormi in una posizione abbastanza complessa che mi consente di trasformare un leggero vantaggio in un punto.
6 turno. Gioco contro il presidente Massimo Carconi in una partita in cui anche un pareggio mi basta. Se in questo torneo non ho commesso particolari errori questo non è il momento per farlo…. Invece è proprio quello che accade: all’inizio del mediogioco perdo un pezzo a causa di una svista tattica.
Dopo 3 ore di gioco riesco a trovare una combinazione che mi fa andare in vantaggio. Ormai stanco per gli sforzi dovuti a giocare con un pezzo in meno, mi accontento di proporre patta e vincere così il torneo.
Vincere il torneo del mio circolo è per me un grande onore.
Certifica che quel piccolino entrato nel circolo 4 anni fa che sapeva a malapena muovere i pezzi ha fatto un po’ di strada e si spera ne faccia altra…
Con l’ augurio di trovare tutti i lettori di quest’ articolo  al prossimo sociale.
BUONE PARTITE A TUTTI!!!!

Per la cronaca, di seguito la classifica finale

Pos Pts ID   NAME               | Rtg  PRtg  Fed | Buc1 BucT
——————————————————————————–
1    5.0   10  pellegrini           | 1523 1812 ITA | 19.5
2   4.5     2  peccheneda       | 1724 1799 ITA | 20.0
3   4.0    5   carconi               | 1639 1670 ITA | 19.5
4   4.0  11    pauselli              | 1500 1759 ITA | 19.0
5   3.5    3    pardo                 | 1709 1615 ITA  | 18.5
6   3.5    4   andreozzi           | 1659 1594 ITA | 17.0 18.5
7   3.5    6   dì mascolo         | 1638 1625 ITA | 17.0 18.5
8   3.0   1    pedrinzani         | 1893 1577 ITA | 17.5
9   3.0   7    prroj                   | 1604 1577 ITA | 17.0
10 3.0   9    bruni                  | 1553 1702 ITA | 16.0
11  3.0 16    pezzarossa        | 1440 1343 ITA | 14.0
12 2.5   8    piras                   | 1573 1541 ITA  | 16.5
13 2.5 12     chiarini             | 1440 1506 ITA | 15.0
14 2.5 17     dorascenzi        | 1351 1465 ITA  | 14.5
15 2.0 15     pennese            | 1440 1418 ITA | 16.0
16 2.0 18    ferrari                | 1284 1307 ITA | 15.0
17 2.0 14    nardiello            | 1440 1195 ITA | 12.0
18 1.5 19    foresi                  | 1004 1268 ITA | 16.0
19 1.0 13    innocentini       | 1440 607 ITA   | 11.5

13 maggio 2018: Scacchi al Memorial Pappagallo     

13 maggio 2018: Scacchi al Memorial Pappagallo     

di Andrea Bruni

Può sembrare strano ma a Roma è possibile ritrovarsi in uno scenario storico della città e poter sperimentare gratuitamente pratiche sportive con la guida di un insegnante esperto. È successo domenica 13 maggio nello stadio delle Terme di Caracalla invasa di tatami per le arti marziali, di palchi per la danza, spazi per le attività olistiche, porte per giocare al calcio, tavoli e sedie per gli scacchi. Il C.S.E.N. di Roma, per il secondo anno consecutivo ha voluto ricordare, con una festa dello sport, il suo Presidente Mario Pappagallo scomparso precocemente per una malattia nel 2016. Più che nella prima edizione, dello scorso anno, gli scacchi hanno avuto uno spazio di rilievo. Infatti, pur essendo una nuova disciplina inserita nel panorama C.S.E.N., ha raccolto l’adesione di adulti appassionati, giovani e giovanissimi provenienti dai corsi organizzati dalla Scuola Popolare di Scacchi di Roma, il cui Presidente Massimo Carconi si è personalmente impegnato per l’avvio del settore Scacchi CSEN. Purtroppo, non tutti i Circoli affiliati sono riusciti ad essere presenti, a causa delle numerose iniziative di scacchi svolte in contemporanea nella giornata in città, ma per coloro che si sono ritrovati allo Stadio delle Terme, è stato possibile sfidare in simultanea il sempre simpatico e accogliente Maestro Fide Mario Sibilio che in più turni ha incrociato i “pezzetti di legno” con i presenti, su quindici scacchiere, portandosi a casa quindici vittorie come da pronostico; riscattando con successo l’esperienza della prima edizione nella quale aveva lasciato un punto per merito del nostro Pedrinzani, quest’anno assente. Nulla hanno potuto Carconi, Peccheneda, Pardo e gli altri giovani partecipanti contro il Maestro, in ottima forma, che nel pomeriggio, forse a seguito dell’entusiasmo, è andato a vincere il torneo in programma all’Accademia di Scacchi. L’unico sfidante che ha dato del filo da torcere al Maestro è stato il promettente Giovannelli che come sempre con carta e penna si è seduto al tavolo con serietà e ha costretto Sibilio ad un finale torre e pedoni per “nulla semplice” come ha dichiarato alla conclusione il vincitore. Nel frattempo, giocando con un giovanissimo principiante dei corsi della Scuola Popolare, Sibilio ha dato spazio ad attività formative alternando il gioco con bianchi e neri, fornendo al giovanissimo Marco uno studio di scacchi sicuramente per lui indimenticabile. Così mentre tutto intorno la festa si concludeva con premiazioni, lancio di palloncini, staffette di corsa tra i partecipanti dei vari sport, massaggi e riflessologia plantare, l’unico stand ancora aperto ed in piena attività, con il gioco libero, era quello degli scacchi che ha proseguito fino all’ultimo minuto possibile, dimostrando ai presenti quanto questo sport sia così coinvolgente da trasformare il passare del tempo in una dimensione astratta. Solo l’addetto all’impianto è riuscito a far uscire dallo stadio, per ultimi, gli scacchisti che si sono salutati nello splendido scenario del Centro di Roma con un cielo limpido che ha accompagnato la giornata e consentiva di vedere il Cupolone dal Circo Massimo. La Presidente CSEN Roma Zecchetti ci ha confermato l’”arrivederci all’anno prossimo perché in questo modo che vogliamo ricordare un grande Uomo di Sport e Cultura come Mario Pappagallo”. Noi possiamo solo aggiungere che ci saremo ancora, con uno stand più grande e con più scacchiere, per consentire la partecipazione a più giocatori e più circoli e augurandoci che il maestro Sibilio sia ancora dei nostri per una simultanea che potrebbe diventare una tradizione negli scacchi romani.

Scacchi a Regina Coeli: Davide Cocco racconta… 

Scacchi a Regina Coeli: Davide Cocco racconta… 

        a cura di Paolo Pellegrini

 

Da novembre a marzo scorso, il nostro socio Davide Cocco, professionalmente ingegnere ma anche Istruttore di Base FSI, ha tenuto un corso di scacchi, organizzato dal Comitato Regionale Lazio, nel carcere romano di Regina Coeli. Gli abbiamo rivolto alcune domande, perché si tratta certamente in un’iniziativa interessante che è bene divulgare.

 

D: Davide, raccontaci la tua esperienza

Ho avuto l’opportunità di tenere un corso di scacchi nel carcere di Regina Coeli, in una sezione che conteneva per lo più detenuti per reati di spaccio e rapina. Il corso si è tenuto da novembre a marzo. Ho avuto fino a un massimo di 16 studenti, di età compresa tra i 20 e i 40 anni.

 

D: Sapevano già giocare? Sei partito dalle basi? Quanto durava la lezione?

La lezione durava 90 minuti. Su 16 persone forse solo 3 o 4 sapevano cosa fosse un cavallo. Molti erano stranieri, alcuni non parlavano italiano.

Sono partito da cenni storici, curiosità, per tentare di catturare la loro attenzione, continuando con spunti volti a convincerli su quanto potesse essere utile il gioco degli scacchi. Solo quando ormai erano attenti e visivamente interessati, ho iniziato a spiegare quale fosse il ruolo dei diversi pezzi.

La mia impressione è che all’inizio probabilmente quasi nessuno fosse davvero interessato ad esser li. Quindi il primo approccio è stato un po’ particolare: 16 persone all’interno di una stanza adibita a contenerne la metà, ad esser ottimisti.

Pochi minuti dopo esser entrato in questa “angusta” cella, l’operatrice mi ha lasciato solo con loro che, per i sopracitati problemi di spazio, non potevano far altro che stare, in parte, in piedi davanti e dietro di me.

Dunque, come accennavo, il primo approccio è stato davvero particolare.

 

D: Che dotazione avevi? Ma avevi una scacchiera murale? Loro avevano i pezzi davanti?

Il primo giorno avevamo solo i pezzi, ma non per tutti. Dal secondo giorno abbiamo avuto la scacchiera murale e tutti avevano i pezzi davanti. La lezione era dedicata quasi per intero alla teoria. Gli allievi sono diventati ben presto molto curiosi e volevano imparare il più possibile. Sono state comunque lezioni molto interattive. A volte passava qualcuno della Polizia penitenziaria a seguire un po’ di corso…

 

D: Tra un incontro e l’altro ti riferivano che avevano giocato?

Si, mi raccontavano delle loro partite e mi chiedevano consigli. Sono passati da non conoscere il movimento dei pezzi, o comunque dal conoscerlo poco e niente, a giocare probabilmente come dei giocatori che potrebbero ambire a diventare classificati. Mi sono stupito di come abbiano assimilato rapidamente!

 

D: Rosicavano quando perdevano?

Si, a volte nemmeno poco!

 

D: Sei stato soddisfatto di questa esperienza? E gli allievi?

Io sono stato molto soddisfatto. Anche i partecipanti sono stati contenti. Hanno chiesto di continuare le lezioni o di riprenderle quanto prima, non sono mancate, inoltre, diverse richieste di materiale e suggerimenti per continuare autonomamente lo studio degli scacchi, in attesa di un secondo corso. Si è anche creato un rapporto di confidenza. Ho raccolto le loro esperienze di vita e spero di aver contribuito ad aprire una nuova prospettiva nelle loro vite, per quando potranno uscire.

 

D: Lo rifaresti? Ti sembra un’iniziativa utile per i detenuti?

Gli aspetti logistici si possono migliorare, ma l’esperienza è stata più che positiva. Sicuramente da ripetere!