Racconto in promozione

di Andrea Bruni

Quando mi ha telefonato Paolo Pellegrini era ancora estate. La proposta di fare il capitano, di una squadra della Scuola Popolare al campionato italiano, l’ho subito accettata senza pensarci. Il Campionato Italiano di Scacchi nella serie Promozione è sempre un percorso lungo, divertente e competitivo. Ci sono passato con precedenti esperienze da giocatore e da capitano ed oltre l’aspetto sportivo si gioca molto anche sul piano emotivo dove succede spesso che i risultati finali non siano quelli del pronostico. Ma io non sono Claudio Ranieri, lo scrittore della favola calcistica, e la squadra Blu della scuola popolare non è il Leicester. Ciò non impedisce di programmare qualche incontro tra di noi, prima dell’avvio del campionato, per creare un bel clima di squadra, fare qualche partita di allenamento, vedere insieme aperture e alcune tattiche. La disponibilità della Direzione della Scuola Popolare è stata esemplare, sede aperta e riscaldata, utilizzo degli strumenti elettronici e di scacchi e scacchiere di qualità, distribuzione di maglie e felpe per la partecipazione alle gare, insomma tutti elementi che hanno aiutato a fare di un gruppo di soci sparpagliati una squadra competitiva di Super Otto. La prima giornata è il 25 settembre siamo un po’ tesi e giochiamo in casa contro il Frosinone che dagli elementi in nostro possesso non è irraggiungibile. Eppure, mentre Quattro Torri – Ostia Pomezia e CASC Gialla vincono nettamente con Lazio Scacchi Aquilotti e Frascati Scacchi Due, noi perdiamo 3 a 1, con una svista di Vincenzo, un finale regalato di Tullio e una galanteria di Andrea, mentre Maurizio fissa il primo punto scacchiera recuperando una partita cominciata male. Il secondo turno si gioca il 9 ottobre e andiamo ad Ostia con molto disincanto, con un appuntamento a pranzo insieme e l’obiettivo di non farci lasciare a zero. La CASC Gialla vola prima in classifica battendo la Lazio e il Frosinone perde a Frascati mentre noi usciamo molto soddisfatti dal risultato con un mezzo punto di Francesco in quarta scacchiera che ci fa vincere 2.5 a 1.5 contro una delle squadre favorite. Si torna a giocare in casa al terzo turno è il 23 ottobre con una bella giornata di sole, ospitiamo l’altra squadra favorita del girone la CASC Gialla, ci presentiamo con il capitano in prima scacchiera, con Maurizio Di Mascolo, Spani Vincenzo e Saracini Francesco. Vincenzo riscatta la prima partita e vince in terza, come il capitano in prima mentre l’altro punto lo mettono insieme Maurizio con Francesco e dopo tre turni siamo a quattro punti in classifica insieme alle due favorite e Frascati. Così quella che sembrava una storia di solo divertimento comincia a sembrare una qualificazione possibile. Nel quarto turno andiamo in trasferta con la Lazio, ultima in classifica, che finora ha 1 punto su 12 partite e fa sembrare il turno facile ma solo in apparenza. In prima gioca Maurizio, detto “il certezza”, in seconda Angelo, in terza Alessandro e in quarta torna Andrea. Torniamo a casa con un secco quattro a zero che ci porta in alto in classifica e di umore con Alessandro che vince una partita ufficiale dopo due anni, Andrea che riscatta la sconfitta del primo turno e Maurizio con Angelo che finiscono velocemente le loro partite. Siamo primi in classifica prima dell’ultimo turno con la CASC gialla che vince con il Frosinone e Ostia che vince a Frascati. Ci differenziano mezzo punto scacchiera con Ostia e un punto con CASC che all’ultimo turno giocheranno contro. Il quinto e ultimo turno si gioca il 13 novembre, in casa, ospitiamo Frascati. In prima il capitano, in seconda il certezza, in terza torna Vincenzo e in quarta Tullio. Con la vittoria potremmo avere la qualificazione se finisse in parità lo scontro tra le prime due del girone, ma se dovesse vincere uno delle due la differenza punti in scacchiera avrebbe un ruolo fondamentale. Andiamo sul sicuro e vinciamo quattro a zero e senza ancora sapere il risultato di Ostia già comunichiamo tra di noi online, con ottimismo, che C-siamo con destinazione “Todomodo” – il nostro villaggio a Via Bellegra – dove riceviamo la notizia che Ostia ha pareggiato con la CASC e noi siamo primi in classifica e qualificati in serie C. E’ una gran bella notizia, i magnifici 8 hanno portato una nuova squadra della scuola popolare in serie C, giocando tutti, divertendosi, con un chiaro spirito di squadra. Nella foto finale con il cartello siamo in C i magnifici 8: Bruni Andrea, Di Mascolo Maurizio, Spani Vincenzo, Dorascenzi Angelo, Bria Alessandro, Aebischer Tullio, Saracini Francesco, Bernardi Andrea insieme a Paolo Pellegrini. E come si dice “mettece ‘na pezza”.

Classifica Finale

Pos.SquadraP.ti Sq.P.ti Ind.
1 –Scuola Popolare Blu814.5
2 –Casc Gialla713.5
3 –Quattro Torri – Ostia Pomezia713.0
4 –Frascati Scacchi Due47.5
5 –Frosinone38.5
6 –Lazio Scacchi Aquilotti13.0

Gli scacchi come esperienza formativa a scuola

a cura di Chiara Colucci

Liceo Scientifico Tullio Levi Civita. Torneo scolastico, 4 febbraio 2020

Non è nuova l’affermazione che le scuole siano il punto di partenza per costruire il futuro della società. Non occorre neppure ribadire quanto sia importante promuovere ed incoraggiare le iniziative educative nelle stesse. Presenterò pertanto un esempio virtuoso a questo proposito: il torneo di scacchi al liceo scientifico Tullio Levi Civita, che si è tenuto il 4 di questo mese.

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Una giornata particolare

Il 16 febbraio si è tenuto un torneo amichevole con alcuni dei piccoli allievi delle scuole presso cui operiamo. In un contesto festoso, abbiamo ospitato circa 40 bambini con le relative famiglie. Ecco il commento del nostro istruttore Domenico Bonavena

Lavoro da un po’ di tempo come istruttore di scacchi e in questi anni ne ho viste tante, ma questo aneddoto mi ha divertito tanto che mi è rimasto: un giorno ero andato in una scuola ad insegnare e mentre aspettavo che i bambini arrivassero una cosa attirò la mia attenzione. Fissata con del nastro adesivo alla parete trovai una vignetta, probabilmente appesa lì da un insegnante che immagino volesse manifestare tutto il suo scontento come un moderno Martin Lutero per aprire gli occhi e svegliare le coscienze di colleghi e genitori (o forse sono io ad esagerare un po’ e l’insegnante in questione voleva solo essere divertente).

Il titolo della vignetta era “lavori che richiedono molto coraggio” ed era formata da tre scenette: nella prima vi era un pompiere intento a spegnere un incendio, nella seconda un artificiere che sudando nervosamente tentava di disinnescare una bomba, e nell’ultima una maestra alle prese con una classe di piccoli selvaggi che mettevano a soqquadro l’aula mentre lei tentava disperatamente di fermarli. Con l’esperienza mi accorsi di quanto avesse ragione chiunque l’avesse disegnata. A volte è veramente duro tentare di insegnare o semplicemente tenere a bada una classe. Eh sì, perché, per quanto i bambini siano piccoli e adorabili, quando sono in tanti acquisiscono una forza che li rende inarrestabili!

C’è una cosa che però la vignetta non diceva, e cioè che ci sono momenti  che ti ripagano di tutti le volte che sei stato costretto ad alzare la voce e a cercare di far star buone quelle piccole canaglie dal sorriso contagioso, momenti  che ti ridanno con gli interessi quello che hai dato durante anni di lavoro. Ci sono giorni in cui qualcuno ti guarda negli occhi dal basso verso l’alto, e che dopo essersi sentito dire “bravissimo! Mi è piaciuta tantissimo la tua partita!” ti risponde con una semplicità di cui solo i bambini sono capaci dicendo “ho fatto solamente quello che ci hai insegnato tu”.

Ci sono bambini che ti dicono “io l’anno prossimo finirò questa scuola, ma voglio continuare a fare scacchi con te”.

E poi, di recente, c’è stata questa  giornata che non mi sarei mai aspettato e che forse non dimenticherò mai: sabato 16 febbraio con il torneo organizzato per loro dalla Scuola Popolare negli ampi e comodi spazi del Centro Anziani di Villa Gordiani. 40 partecipanti!  Vi confesso che c’è mancato poco, ma mi avete quasi fatto commuovere e fatto scappare una lacrimuccia. Non avevo idea di quanti di voi si sarebbero presentati, quanti di voi avrebbero partecipato con entusiasmo e quanti sorrisi mi avrebbero salutato al mio arrivo. È vero, da questo articolo vi sareste aspettati magari un discorso su quanto sia importante che loro conoscano gente nuova, che facciano queste esperienze e che imparino i valori della sportività e del rispetto delle regole. Tutto questo è vero e innegabile, ma cercando di scrivere questo resoconto tutto ciò che sento di voler dire è grazie. Grazie a chi mi guarda e mi ascolta come se si aspettasse che io dica sempre la cosa giusta e di imparare un sacco di cose. Grazie alle tre persone che tanti anni fa mi hanno incluso nel loro circolo ed introdotto in questo campo, dandomi la possibilità di fare questo bellissimo lavoro. E infine, grazie a chi mi affida ogni settimana quello che ha di più prezioso al mondo, dandomi l’occasione di veder crescere queste piccole personcine. Insomma, grazie a tutti per la vostra fiducia e per aver reso questa fra le tante giornate “una giornata particolare”.