{"id":1978,"date":"2019-07-13T10:08:03","date_gmt":"2019-07-13T10:08:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/?p=1978"},"modified":"2025-07-23T08:10:22","modified_gmt":"2025-07-23T09:10:22","slug":"mogli-e-scacchi-ovvero-la-teoria-delle-convergenze-parallele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/en\/mogli-e-scacchi-ovvero-la-teoria-delle-convergenze-parallele\/","title":{"rendered":"WIVES AND CHESS THAT IS, THE THEORY OF THE CONVERGENCE OF PARALLEL"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di <\/em>Ivano Pedrinzani <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/573085-moglie-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1979\" srcset=\"https:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/573085-moglie-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/573085-moglie-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/573085-moglie-768x513.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><a href=\"https:\/\/it.freepik.com\/foto-vettori-gratuito\/persone\">Persone foto creata da freepik &#8211; it.freepik.com<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La necessaria premessa \u00e8 che,\nmalgrado i grandi passi avanti, gli scacchi rimangono ancora uno sport\nprettamente maschile. I motivi? Probabilmente non ne esiste uno solo, realisticamente\nesiste una certa dose di retaggio storico, ma almeno 2 punti possono dirsi\nsicuri:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Non \u00e8 questione di minore capacit\u00e0 come spesso si sente dire da vecchi scacchisti un po\u2019 misogini o in vena di scherzi (come non ricordare la famosa frase di Karpov: &nbsp;\u201cperch\u00e9 non ci sono donne capaci di diventare campioni del mondo degli scacchi? Perch\u00e9 non sono in grado di stare zitte per quattro ore di seguito\u201d)<\/li><li> Negli ultimi anni il gap a livello elevato si \u00e8 assottigliato con numerose donne assurte al gotha del gioco professionistico. <\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui per\u00f2 non ci occupiamo degli\nscacchi ai massimi livelli, ma del gioco di base, quello dei circoli e dei\nsemplici giocatori di categoria nazionale che amano passare le serate in luoghi\nspesso fatiscenti e polverosi, mimando riunioni carbonare e torturando le gi\u00e0\nmisere capacit\u00e0 del proprio intelletto scacchistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se entrate in uno di questi circoli potete scommettere con buona sicumera di vincere che: <\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>non troverete donne <\/li><li>troverete tanti uomini che tra una partita e l\u2019altra disquisiscono su come giustificare con la legittima consorte il loro ritardato rientro a casa<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E qui entriamo nel vivo delle\nnostre riflessioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visto che il &nbsp;48,7% degli uomini \u00e8 sposato (dati Istat), visto\nche &nbsp;gli esempi virtuosi di scacchisti\nsposati con scacchiste esistono, ma sono una percentuale infima (qui non ho il\ndato Istat e vado a naso), ecco che subentra, per lo scacchista qualunque delle\nnostre riflessioni, il problema di giustificare perch\u00e9, invece di stare a casa\na preparare la cena, fare una lavatrice, aiutare i figli a fare i compiti, fare\npiccoli lavori di manutenzione, far sentire alla moglie la propria vicinanza,\necc, ecc (l\u2019elenco non vuole essere esaustivo ma \u00e8 uno spaccato ben\nrappresentativo delle pi\u00f9 gettonate accuse di provenienza consorte) se ne sta a\nmuovere pezzetti di legno su una scacchiera di 64 caselle a colori alternati. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte a questi attacchi lo\nscacchista solitamente d\u00e0 dimostrazione di una fantasia e di un calcolo\ncombinatorio che, se fosse applicato alla sua passione, comporterebbe\nimmediatamente un &nbsp;incremento di almeno\n100 punti elo. &nbsp;In tanti anni ho sentito\ndecine di scuse diverse, sempre pronto ovviamente a rielaborarle e renderle\nspendibili nella mia realt\u00e0. Questo perch\u00e9, come si suole dire, da sempre il\nsaggio \u00e8 saggio di saggezza altrui; noi scacchisti dilettanti abbiamo quindi un\nforte senso di complicit\u00e0 tra condannati e ben volentieri rinunciamo al\ncopyright sulle nostre invenzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso troviamo ispirazione anche\ndall\u2019ambiente esterno. Ricordo una volta che un \u201ccollega\u201d (premetto fin da ora\nche tutti gli aneddoti che citer\u00f2 sono rigorosamente veri ma altrettanto\nrigorosamente privi di qualsiasi indicazione sul nome del colpevole\u2026qualche\nmoglie potrebbe leggere) mi disse entusiasta: \u201cho usato il sistema del Necchi,\nfunziona!\u201d Di fronte al mio sguardo interrogativo ma profondamente interessato\n(come detto le scuse se ben catalogate rappresentano un preziosissimo bacino\ncomune da riutilizzare) il collega mi ricord\u00f2 la famosa scena del Necchi\ninterpretato da Renzo Montagnani in Amici miei atto II. Il Necchi vuole andare\na fare la classica zingarata con gli amici, ma non sa come ottenere il permesso\ndalla moglie che gli rimprovera scarso attaccamento al lavoro (la coppia\ngestisce un punto di ristoro) e le sue frequenti assenze nel menage familiare\u2026 immagino\nche chiunque sia in grado di individuare la profonda similitudine della\nsituazione, similitudine che uno scacchista coglie immediatamente come\nindividuerebbe una rete di matto sulla scacchiera. La genialata di Necchi\nconsiste nel far arrivare alla moglie un mazzo di fiori con bigliettino anonimo\nsu cui \u00e8 scritto \u201ccon ardore\u201d, essere presente in casa quando viene recapitato\nil mazzo e, sfruttando l\u2019anonimato del regalo, avviare una violenta scena di\ngelosia. La sfuriata si conclude con un programmato \u201cfammi andare via prima di\nfare uno sproposito\u201d dopodich\u00e9 il Necchi esce sbattendo la porta. La moglie\nrimane l\u00ec pensando chi possa essere l\u2019anonimo ammiratore e, sotto sotto, lusingata\ndalla scena di gelosia del marito, mentre il Necchi corre verso la sua serata\ndi libert\u00e0. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanto per rimanere in tema:\nche cos&#8217;\u00e8 il genio? \u00c8 fantasia, intuizione, decisione e velocit\u00e0 d&#8217;esecuzione\n(l&#8217;indimenticabile insegnamento del Perozzi sempre in Amici miei).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la cronaca il mio amico precis\u00f2 anche che il suo budget era inferiore a quello previsto dall\u2019indimenticabile regista Monicelli, per cui se la cav\u00f2 con un mazzo di tre rose rosse rispetto alle 12 previste nel film. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione per\u00f2, come ogni\nscacchista sa, le scuse posso essere utilizzate al massimo 1 o 2 volte, poi la\ncontroparte inizia a calcolare, arguisce lo schema sottostante, trova il\ncontrogioco e sono dolori. Insomma anche a scacchi se battete l\u2019amico con il\nsacrificio tematico in h7 difficilmente poi potrete reiterare con lui lo stesso\nschema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fanno eccezione, e quindi \u00e8\ndoveroso citarle, le cosiddette scuse revolving (ovvero utilizzabili quasi\nall\u2019infinito). Sono le pi\u00f9 ambite dagli scacchisti perch\u00e9 diventando tradizione,\nrisolvono le angosce dell\u2019immediatezza e per di pi\u00f9 presuppongono scarso\nimpegno creativo \u2026un po\u2019 come dare matto con torre e re contro re, \u00e8 solo\nquestione di tecnica. Attenzione per\u00f2, sono anche le pi\u00f9 insidiose perch\u00e9 nulla\npi\u00f9 della routine fa abbassare la tensione e mina la precisione. Volete un\nesempio? Una sera stavo giocando con un amico e tra una blitz e l\u2019altra, sempre\nper la serie mettiamo a fattor comune, gli chiesi come aveva risolto per quella\nsera. &nbsp;Lui trionfante: \u201cNo problem, mia\nmoglie sa che tutti i luned\u00ec faccio tardi al lavoro perch\u00e9 \u00e8 il giorno che c\u2019\u00e8\nil capo in ufficio\u201d.&nbsp; Il tono con cui me\nlo diceva ben rendeva l\u2019entusiasmo di chi sa di essere in possesso di una delle\ncosiddette scuse revolving da sempre ricercatissime. Ma come detto proprio per\nil loro carattere abitudinario sono le pi\u00f9 insidiose. Ancora oggi soffro\nripensando al viso di colpo angosciato del mio amico quando gli risposi: \u201csi\ncerto, per\u00f2 oggi salvo errori \u00e8 mercoled\u00ec\u201d&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sensazione di uomo al fronte\nsotto il tiro del nemico ci rende insicuri, tesi, stanchi dall\u2019aver costretto i\nnostri neuroni ad un sovraccarico di vigilanza e concentrazione (avete in mente\ncome uscite da una partita di scacchi durata 5 ore e finita con un lunghissimo\nfinale di torre e pedoni? Ecco uguale). Tutto ci\u00f2 comporta a volte l\u2019incapacit\u00e0\ndi distinguere falso dal vero fino a subire un distacco dalla realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una sera scrissi una specie di\nvolantino dai toni a mio avviso -lascio comunque a voi giudicare- palesemente\nscherzosi, perch\u00e9 un vero uomo \u00e8 conscio che la vita \u00e8 una tragedia a campo\ncorto ma una commedia a campo lungo e quindi sa ridere delle proprie sventure.\nIn pratica nel volantino, premurosamente affisso in bacheca, si promettevano a\npagamento una serie di aiuti agli iscritti assicurati dal consiglio direttivo:\nIl volantino \u00e8 riportato qui sotto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"864\" height=\"924\" src=\"http:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/se-telefona-la-moglie.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1981\" srcset=\"https:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/se-telefona-la-moglie.jpg 864w, https:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/se-telefona-la-moglie-281x300.jpg 281w, https:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/se-telefona-la-moglie-768x821.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 864px) 100vw, 864px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In breve si form\u00f2 un capannello\ndi persone in lettura mentre io, seduto alla scacchiera, attendevo si un\navversario, ma specialmente i complimenti per il mio sottile umorismo. Fu\nestremamente indicativo che il primo che aveva finito di leggere, fattosi largo\ntra gli altri correi, si avvicinasse e invece di complimentarsi per le quattro\nrisate suscitate, mi chiedesse estremamente serio (vi assicuro non scherzava ed\nanzi la smorfia sul viso denotava che era in pieno ragionamento analisi costi\nbenefici) se i prezzi fossero trattabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei momenti di maggiore\neccitazione al circolo, molto pi\u00f9 di una visita di un Grande Maestro, \u00e8 poi\nquello in cui si scopre che l\u2019ultimo iscritto \u00e8 avvocato di professione. Eh s\u00ec,\nperch\u00e9 allo scacchista medio nei momenti lucreziani di intervalla insaniae, non\nmanca la consapevolezza dell\u2019ineluttabilit\u00e0 di percorsi gi\u00e0 scritti (se avete\nstudiato bene una qualsiasi apertura sapete benissimo verso che tipo di\nstruttura pedonale andate e quale sar\u00e0 il mediogioco che vi troverete di fronte).\nUno degli epiloghi possibili (probabili) del nostro comportamento \u00e8 infatti il\ndivorzio e sarebbe sciocco non arrivarci preparati. Avere un avvocato scacchista\nche \u00e8 vicino al vostro dramma, che conosce i vostri peggiori incubi, che siede\nvicino a voi nella trincea, aiuta e d\u00e0 se non altro una parvenza di\ntranquillit\u00e0. Tanto per rimanere in storia di vita vissuta, fu sicuramente\narguto da parte mia (a volte, raramente, anche io trovo la mossa da applausi)\nproporre all\u2019avvocato D.Z. (ho detto che non faccio nomi, metto solo le\niniziali, se lui legge si riconoscer\u00e0) una sorta di convenzione, in qualit\u00e0 di\nmatrimonialista, riservata ai nostri associati. Tra l\u2019altro, il professionista\nin questione, sembra ben scelto avendo in passato gi\u00e0 difeso, con successo, un\namico scacchista appunto in una causa di separazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Voglio comunque spezzare una\nlancia a favore delle nostre avversarie. Diciamolo, a volte noi scacchisti,\nspinti dalla passione, esageriamo e il voler cogliere sempre qualunque\noccasione propizia ci rende vulnerabili al cosiddetto fattore X. Una sera mi\nchiama un mio compagno di sventura (spero che mi legga perch\u00e9 oggi \u00e8 in grado\ndi sorridere ripensando all\u2019evento) e mi invita a passare una serata in una\nbirreria a San Lorenzo, ritrovo di alcuni scacchisti. Alla mia domanda sulla\ngenesi di tanta inaspettata libert\u00e0 mi racconta trionfante che deve andare a\nriprendere il figlio reduce da una festa di adolescenti all\u20191,30 di notte. La\nmoglie, conscia dell\u2019estremo sacrificio del consorte, peraltro prontamente\ningigantito e reso quasi epico dal nostro eroe tramite sottolineatura della\ndura giornata di lavoro che l\u2019attendeva l\u2019indomani, gli aveva concesso di\nuscire prima a bersi una birra. Attenzione anche in queste occasioni lo\nscacchista sa che nel sottilissimo gioco delle parti \u00e8 sempre meglio non citare\nla parola \u201cscacchi\u201d, la moglie comunque aveva gi\u00e0 immagazzinato le due\ninformazioni: birreria e scacchi (questa precisazione vi sar\u00e0 utile nel\nproseguo). &nbsp;Insomma il mio amico aveva\nmirabilmente portato a suo vantaggio l\u2019affetto di una madre che per il bene di\nun figlio \u00e8 disposta a qualsiasi cedimento. Mi complimento per l\u2019ammirevole\ngestione della inattesa opportunit\u00e0 e acconsento, pur premettendo che non potr\u00f2\nrimanere con lui fino a ora cos\u00ec tarda (per me l\u2019indomani era davvero una\ngiornata difficile). Tutto procede secondo i piani: incontro in birreria,\ninizio della fase giocata e, passata la mezzanotte, mio annuncio che \u00e8 arrivato\nil momento di rientrare. L\u2019eroe che vuole assaporare, mai sazio, ogni minuto di\nquella droga che \u00e8 la libert\u00e0, afferm\u00f2 invece la sua volont\u00e0 di rimanere l\u00ec a\ngiocare fino all\u2019 una di notte con avversari occasionali, presenti nella\nbirreria, in attesa di andare a recuperare il figlio. Vi dico ora come fin\u00ec, considerate\nche io seppi il tutto solo la mattina dopo dallo sfortunato protagonista (che\nchiamer\u00f2 signor P) e quindi \u00e8 ipotizzabile che la versione sia stata un po\u2019\nedulcorata per coprire le proprie colpe.&nbsp;&nbsp;\nPremetto che la birreria in questione \u00e8 caratterizzata da mura spesse\nper cui i cellulari sono privi di segnale. Il sig. P, ebbro non di birra ma\ndella sua libert\u00e0, continua a giocare dimentico di tutto, di tutti&#8230; e del\nfiglio. Verso le 2 guardando per caso l\u2019orologio si rende conto della tragedia.\nSbianca, lascia la partita incompiuta (questo particolare sulla partita interrotta\nnon mi fu riportato, ma come detto P probabilmente ha glissato sulle colpe\npeggiori), si alza di scatto e corre fuori verso la macchina promettendo\nsacrifici votivi agli dei e pregandoli di aver piet\u00e0 di lui. Mancava solo un\ngruppo di coreuti che come nella tragedia greca rimarcassero il suo peccato di\nsuperbia. &nbsp;Nel momento in cui esce torna\novviamente il segnale e il cellulare inizia a suonare come un flipper\n(l\u2019immaginifico paragone \u00e8 del sig. P): sono tutte le notifiche delle chiamate\nfatte dal figlio che dall\u20191,30 \u00e8 in mezzo alla strada e non sa che fare e dalla\nmoglie che, allertata dal figlio traditore, lo cerca mentre medita le pi\u00f9\ntruculenti torture. La moglie intanto (questo me lo raccont\u00f2 lei) non riuscendo\na chiamare il cellulare del marito e avendo solo informazioni vaghe (\u201cvado nell\u2019attesa\nin una birreria San Lorenzo\u201d mentre l\u2019altra parola chiave \u201cscacchi\u201d l\u2019aveva\naggiunta di suo per default) inizia a cercare su internet \u201cbirreria scacchi\u201d\nalla ricerca di un numero fisso. Ahim\u00e8 la scarsa diffusione del nostro gioca\ncomporta che i primi risultati dei motori di ricerca siano semplicemente\nbirrerie che hanno il pavimento a scacchi\u2026 immaginatevi la faccia stupita dei\ngestori dei locali che verso le 2 di notte rispondevano alla telefonata di una\ndonna esagitata che cercava uno che stava giocando a scacchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto il racconto di cui sopra \u00e8\nper ammettere che anche noi a volte abbiamo le nostre colpe, ma \u00e8 altrettanto\nvero che quasi sempre ci troviamo a combattere con avversari il cui odio per il\n<em>nobil gioco <\/em>\u00e8 ormai sconfinato e\nrasenta la patologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conosco uno scacchista che per\npi\u00f9 di un anno ha tenuto segreta la sua passione. La pi\u00f9 cara amica della\nmoglie infatti era a sua volta moglie di uno scacchista e tra amiche si sa come\nva: la seconda raccontava alla prima le inenarrabili nefandezze del marito e la\nsua colpevole trascuratezza, la prima rimarcava la sua completa comprensione per\ntale pena. Quando una volta il mio amico stava facendo outing, la moglie\n-ignara dell\u2019atto di eroismo che stava compiendosi- se ne era uscita ricordando\nla storia dell\u2019amica e esternando il suo odio per il \u201cpassatempo deficiente\u201d\ndel marito della sua amica. La tentazione di outing era subito e prontamente\nrientrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altri hanno la sfortuna di avere\nla moglie sempre vigile e sul chi va l\u00e0 (sono le pi\u00f9 difficili da trattare) e\nin grado quindi di rintuzzare qualsiasi tentativo di adescamento. Giocano\nposizionali, fanno della profilassi il loro mestiere e la loro capacit\u00e0 di\nprevenire qualunque attacco farebbe impallidire il miglior Petrosjan. &nbsp;Il marito ti propone una vacanza in una\nlocalit\u00e0 di mare? Lei pronta chiede se in quel posto \u00e8 per caso previsto un\ntorneo di scacchi. Tu inavvertitamente per dormire ti metti una vecchia t-shirt\ncon un logo scacchistico? In pochi secondi, prima di comprendere nel suo\ninsieme il meccanismo completo di causa effetto, ti ritrovi a dormire sul\ndivano.\n\nSono le pi\u00f9 crudeli, quelle che riescono a punirti per\nogni tua debolezza strutturale, che sfruttano ogni tua imprecisione nelle mosse.\nTu hai il coraggio di dire solo il sabato sera che la domenica successiva\n\u201cdovresti\u201d giocare il Cis? &nbsp;Lei, invece\ndi comprendere il tuo dramma e le tue umane paure, che \u00e8 un mese che cerchi il\ncoraggio di dirlo, con falsa dolcezza satanica ti dice che l\u2019indomani ha\ninvitato la madre a pranzo\u2026 certo se lo avesse saputo prima\u2026 (ovviamente detto\ncon un sibilo tra le parole che ti ricorda un cobra pronto all\u2019attacco).&nbsp; &nbsp;&nbsp;\n\n\n\n<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/circolo-scacchistico-bolognese-552x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1982\" width=\"299\" height=\"555\" srcset=\"https:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/circolo-scacchistico-bolognese-552x1024.jpg 552w, https:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/circolo-scacchistico-bolognese-162x300.jpg 162w, https:\/\/www.scuolapopolarediscacchi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/circolo-scacchistico-bolognese.jpg 706w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la sagacia tipica dell\u2019uomo\nemiliano un circolo di Bologna ha provato a ribaltare completamente il piano\ndel ragionamento. Si veda la foto qui sopra. Il garbato tentativo di\nconvincimento \u00e8 in realt\u00e0 una figura tipica della retorica classica, la\ncosiddetta&nbsp; <em>entimema. <\/em>&nbsp;Il retore avvia un\nprocesso di deduzioni partendo da premesse non necessariamente vere ma solo\nverosimili: premesso che il marito a casa vi d\u00e0 fastidio, \u00e8 un brontolone,\nperch\u00e9 voi mogli non lo portate al circolo? Il circolo a modico prezzo (il\ntesseramento) vi offrir\u00e0 di fatto un servizio di babysitteraggio per alcune\nore. Come si vede si decide di andare direttamente nelle file nemiche (le\nmogli) e prendere posizione. E\u2019 una tattica ambiziosa, sembra un po\u2019 il pedone\nbianco \u201ce\u201d che nella Alekhine corre da solo verso le file avversarie e ahim\u00e8 il\npi\u00f9 delle volte \u00e8 destinato a perire ed essere scambiato dopo poche mosse. Sono\nscettico infatti sull\u2019usare al posto dell\u2019inganno la retorica; di fronte alle\nnostre mogli per qualche inspiegabile motivo sembriamo sempre un balbuziente\nche stia discutendo con Demostene. Sono comunque curioso di conoscere i\nrisultati e mi riprometto di telefonare al simpatico Presidente del circolo bolognese\nper un aggiornamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se siete arrivati a leggere fino\na qui le motivazioni possono essere solo due: o temevate di riconoscervi in\nqualcuno degli aneddoti che avrei elencato (e specialmente temevate che mi&nbsp; sarei lasciato sfuggire riferimenti utili\nalla moglie per la sua prossima arringa accusatoria) o vi attendete ora, da chi\napparentemente sembra essere esperto nel campo, non dico una soluzione\ndefinitiva, ma almeno qualche consiglio utile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo devo deludervi, sono un\ndilettante come voi e come voi sembro una scialuppa disastrata che lotta in\nmezzo ai marosi. Tutto quello che posso fare \u00e8 aprirvi gli occhi su alcuni\nelementi fuori discussione, visto che l\u2019abbiamo citata, i cosiddetti tekmeria\ndella retorica classica: i fatti sicuramente veri e incontrovertibili.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Gli\nscacchi sono uno sport invasivo e totalizzante perch\u00e9 presuppongono ore di\nstudio, ore di partite. La tristezza \u00e8 che pi\u00f9 studi, pi\u00f9 capisci il gioco, pi\u00f9\nlo capisci, pi\u00f9 ti affascina per la sua complessit\u00e0, pi\u00f9 hai bisogno di tempo\nper approfondire<\/li><li>La\nfamiglia \u00e8 una istituzione altrettanto invasiva e totalizzante e presuppone ore\ne ore di occupazione aggiuntiva<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La contrapposizione \u00e8 inevitabile\ne la ricerca dell\u2019equilibrio complessa; l\u2019ambizione di mantenere i due comparti\nseparati e conviventi rischia di produrre una marea di bipolari.&nbsp; Avete presente la barzelletta sul giocatore\nminacciato dalla moglie? Prima di un turno di un torneo un giocatore incontra\nun amico e gli svela la sua inquietudine: \u201cdomani devo giocare contro un forte\navversario, mia moglie ha detto che si \u00e8 stancata e che se vengo a giocare\ndivorzia\u201d. L\u2019amico premuroso si informa: \u201ce tu cosa hai deciso di fare?\u201d. Breve\nriflessione del giocatore: \u201cnon so, ancora non ho deciso se aprir\u00f2 e2-e4 o\nd2-d4 \u201c&nbsp; E\u2019 il classico esempio di\nscollamento dalla realt\u00e0, stadio finale di un ineluttabile percorso di\nautodistruzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volete affrontare razionalmente\nla problematica? Lasciate per un attimo scacchi e scacchiera da una parte,\nchiudetevi in una stanza, per par condicio lontano dalla moglie, e fatevi le\ndue domande fondamentali: 1) posso fare a meno degli scacchi? 2) posso fare a\nmeno di mia moglie? Avrete gi\u00e0 colto che siamo nel pi\u00f9 classico degli esempi\ndel cosiddetto dilemma corneliano e se, come temo, le risposte saranno due no\navrete la terribile esperienza di veder sprofondare la vostra vita nella\ntragica situazione dello zugzwang, esperienza che sicuramente avete gi\u00e0 vissuto\nsulla scacchiera, allorch\u00e9 qualunque azione\/mossa &nbsp;pensiate non fa che peggiorare la vostra\nsituazione&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ivano Pedrinzani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><\/li><\/ul>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ivano Pedrinzani La necessaria premessa \u00e8 che, malgrado i grandi passi avanti, gli scacchi rimangono ancora uno sport prettamente maschile. I motivi? 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