I nostri allievi tornano a giocare a scacchi con ottimi risultati!

a cura di Paolo Pellegrini

Dopo lunga attesa, anche i ragazzi tornano agli scacchi dal vivo, in vista dei Campionati italiani di Salsomaggiore. 

Due i recenti appuntamenti che hanno visto protagonisti i nostri giovani scacchisti: il campionato regionale giovanile (Fiuggi, 18-20 giugno, organizzato da Easyscacchi) ed il campionato provinciale di Roma (Capena, 2-4 luglio, organizzato dall’Avamppsto Garibaldino di Mentana).

A Fiuggi, grande affermazione del campione regionale del Lazio U10, Matteo Nardoni, che vince il torneo con 5,5/6 e conquista la 3N!
Complimenti anche a Lorenzo Marchenkov, 4/6 alla prima esperienza a tempo lungo!
Qui risultati e classifica http://vesus.org/results/cig-under10-e-u8-campionato-giovanile-regionale-del-lazio-fiuggi-2021/
Qui le foto https://www.facebook.com/groups/scuolapopolarediscacchi/permalink/10158105941055267/

Partecipanti al campionato provinciale
Matteo Nardoni premiato al regionale di Fiuggi
Lorenzo Marchenkov qualificatosi alle finali nazionali di Salsomaggiore

Ottimi i risultati dei ragazzi impegnati nel torneo provinciale di Roma, accompagnati da Domenico Salvatore Bonavena.
Complimenti a Matilde Conca (campionessa provinciale u8), Carlo Nardacci (campione provinciale u12), Giacomo Conca (2° u8), Riccardo Montemagni (2° u12), Dario Palomba (3° u12), Lorenzo Marchenkov e Valerio Montemagni.
Qui risultati e classifica del campionato provinciale http://vesus.org/festivals/cig-campionato-italiano-giovanile-provinciale-area-metropolitana-di-roma-2021-elo-fide-valido-per-la-qualificazione-al-campionato-giovanile-nazionale/
Qui le foto https://www.facebook.com/groups/scuolapopolarediscacchi/permalink/10158132321155267/

La testimonianza di Carlo Nardacci al Campionato Provinciale Giovanile di Roma , primo classificato nella categoria under 12

Ora vi racconterò la mia esperienza al torneo.  

È stato il mio primo torneo a tempo lungo e ho dovuto imparare a organizzarmi con il tempo e a scrivere le mosse. Inoltre, per motivi organizzativi hanno accorpato la mia categoria U12 con le due categorie superiori U14 e U16. Al primo turno avevo il nero ed ero molto emozionato, così ho goffamente perso un cavallo, sono però riuscito a pattare per ripetizione di mosse. Le altre partite le ho giocate con maggior tranquillità e le ho giocate meglio, ma all’ultimo accoppiamento sono stato messo contro un giocatore di ELO 1750. È stata una partita molto stressante, dopo qualche errore posizionale ho lasciato che si prendesse il centro e poi la vittoria. Ero molto soddisfatto dalla mia prestazione quando alla fine del torneo ho letto la classifica assoluta. Ma la soddisfazione maggiore è stata arrivare primo nella categoria U12. L’emozione era grande quando mi hanno chiamato sul palco e mi hanno dato il titolo e la coppa. Vorrei ringraziare i miei ex istruttori Paolo e Domenico e il mio istruttore attuale Giacomo.

Vi faccio vedere questa partita che ho giocato, spero abbastanza bene, di Nero con il mio amico e compagno di club Riccardo Montemagni

Giocomotricità ai tempi del Covid-19

di Roberta Gatta

È ormai più di un anno che viviamo una situazione a dir poco complessa. Questo virus non ci preoccupa solo per le implicazioni mediche che ne possono conseguire, ma anche per quelle sociali e affettive e il mio pensiero va, ora più che mai, ai giovani. I ragazzi, forse quasi più di noi adulti, risentono di questo strano modo di vivere la socialità: ho potuto osservarlo con i miei occhi quando sono entrata a scuola a febbraio 2021 per la prima lezione del corso di giocomotricità e mi sono trovata davanti questi bambini di prima classe primaria che scalpitavano per giocare insieme sulla scacchiera calpestabile.

Attività in palestra

Il corso consiste in quindici incontri con l’obiettivo di approcciare al gioco degli scacchi in una forma innovativa. È parte del progetto SME – Scacchi Metafora Educativa, un progetto originale di promozione sociale basato sul gioco degli scacchi rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, che coinvolge quattordici regioni italiane e si articolerà nel corso di tre anni grazie al sostegno dell’impresa sociale Con i Bambini ed all’iniziativa dello C.S.E.N., ente capofila del progetto.

Il programma prevede il coinvolgimento di tante associazioni scacchistiche disseminate sul territorio nazionale. Nel Lazio, la nostra ASD collabora con le due scuole pubbliche partner, l”Anna Fraentzel Celli” ed il “Piersanti Mattarella”, entrambe situate nel quadrante est di Roma.

Quando questo progetto è stato pensato, tuttavia, di Covid-19 ancora non se ne immaginava l’esistenza. È stato necessario quindi, da parte di tutti noi operatori, ristrutturare ogni singola attività da proporre ai ragazzi. Questo compito si rivela ogni giorno più difficile. La bellezza straordinaria di questo lavoro sta proprio nell’interazione che si crea mentre si gioca: dal semplice passaggio del testimone nelle staffette, all’abbracciare un compagno quando ci si incontra lungo il percorso da fare, tutto è stato rimodulato per socializzare in sicurezza.

Socializzare in sicurezza.

Mai avrei pensato di dover scrivere parole di questo tipo. Riuscire a trovare un modo bello di far giocare i bambini senza alcun contatto può non sembrare possibile e, devo ammettere, inizialmente non pensavo che lo fosse. Ma, a mano a mano che preparavo le lezioni, un pensiero si è fatto strada in me: niente, neanche il Covid, può impedirci di essere gli esseri sociali che siamo di natura. Anche se non ci si può toccare. Anzi, paradossalmente questo ci permette di essere più creativi.

Accade così che un bastoncino diventi il prolungamento delle nostre braccia permettendoci di entrare in contatto con il compagno di squadra.

Accade così che impariamo ad avere più pazienza ad attendere il nostro turno perché il gioco si può fare uno per volta e non più tutti insieme.

Accade così che impariamo a fare silenzio quando parla un’altra persona, perché con la mascherina la sua voce si sente più fioca.

L’aria che si respira è piena di entusiasmo, di felicità, di emozioni. E, nonostante le barriere che il virus ci impone, continuiamo a respirare quest’aria.

Il mio primo torneo

di Giovanni Contieri

Gli amici SPS esordienti al Torneo di Primavera 2021 dell’Accademia Scacchistica Romana

In questo periodo di pandemia non pensavo fosse possibile partecipare ad un torneo di scacchi che non fosse virtuale.  Tuttavia, incoraggiato dal direttivo della Scuola Popolare, ho preso l’iniziativa e mi sono iscritto al torneo primaverile dell’Accademia Scacchistica Romana.

Durante tutta la settimana prima che cominciasse il torneo ero emozionato come un bambino quando aspetta di aprire i regali di Natale la notte del 24 Dicembre!

 Ad accompagnarmi nella preparazione di questo esordio così significativo per me c’è stato il mio maestro e allenatore CM Giacomo Alessandrini, con il quale ho cominciato un percorso che mi permette, grazie alla sua competenza e sensibilità di coltivare con il sorriso questa grande passione per gli scacchi e non solo.

Ci tengo a specificare e spiegare cosa intendo realmente con questo “non solo”.

Comunemente si potrebbe pensare che gli scacchi siano solo un gioco dove si cerca di dare scacco matto all’avversario, e ciò è corretto perché effettivamente questo è l’obiettivo concreto di questo gioco che a me personalmente piace chiamare “disciplina”.

Tale definizione si sposa maggiormente con la mia concezione degli scacchi poiché dietro ad una mossa, ad una strategia adottata, ad una partita, ad una vittoria o una sconfitta, si cela il volto della personalità del giocatore che si esprime attraverso il suo comportamento. Personalmente, grazie a questo torneo di scacchi ho avuto la possibilità di ascoltare la voce della mia fragilità, ovvero l’impulsività, che quando prevale conduce a posizioni instabili e poco chiare sulla scacchiera.

Con questo riferimento credo si possa comprendere perché disciplina è la parola che adotto, poiché quando giochiamo a scacchi attraverso i pezzi, e in base a dove e come li collochiamo, sottilmente raccontiamo chi siamo e attraverso l’ascolto interiore e la forza di volontà si può cogliere l’opportunità di poter comprendere e disciplinare alcune parti nascoste di noi e quindi accompagnarci verso un miglioramento che va oltre il proprio livello tecnico scacchistico.

Vivere quest’esperienza di crescita personale con la melodia delle risate, con la calorosità del gruppo (da questo punto di vista siamo una combriccola di Grandi Maestri!)  e con la passione per gli scacchi che ci accomuna, ha reso speciale e gioiosa questa nuova avventura. E già pregusto la prossima.

DAD presso la Scuola Popolare di Scacchi

di Vincenzo Costabile

Più di Fischer poté Netflix?  Da più di un anno la didattica scacchistica in presenza è bloccata. Eppure gli scacchi durante il lockdown hanno visto una incredibile crescita dell’interesse e del gioco online: effetto dovuto in parte alla necessità di trovare una occupazione stimolante e divertente mentre si sta a casa, in parte all’inaspettato successo della serie televisiva “La regina degli scacchi”.

L’effetto della serie tv è paragonabile all’effetto Fischer? Ovvero l’incredibile interesse che è sorto intorno agli scacchi a seguito delle strabilianti vittorie del genio americano contro i campioni sovietici? Fischer con le sue battaglie, sulla scacchiera e fuori, ha ottenuto un maggior riconoscimento, anche economico, per i successi nel gioco e nei tornei. Netflix, con la serie tv ha fatto crescere in molti la curiosità e l’interesse a imparare, almeno le basi, del Gioco dei Re. Bisognerà poi vedere nel tempo chi continuerà a coltivare questo interesse, che si trasformerà in passione, e quanti invece si fermeranno. Sacro fuoco, passione dirompente, curiosità e desiderio di migliorare e apprendere (attraverso le sconfitte, anche con studio e sacrificio) versus fuoco fatuo, un interesse effimero dovuto alla moda? Chi lo sa?

Essendo interrotta la didattica in presenza (prima del lockdown insegnavo nelle scuole dell’infanzia, elementari e medie: e quanto mi mancano le voci, la fantasia, la curiosità, le battute inaspettate e intelligenti dei bambini!) i corsi si sono spostati quasi interamente sulle modalità a distanza. Insegnamento mediato da uno schermo, che da un lato rende condivisibili con molte persone e in maniera istantanea i materiali preparati, dall’altro fa perdere la trasmissione dei gesti, delle intonazioni, dei movimenti che, attraverso una componente di teatralità, facilitano e indirizzano l’apprendimento e la partecipazione.

Come istruttore, per la modalità online prediligo dunque insegnare ad adulti e giovani piuttosto che a bambini della scuola primaria. Sono troppo affezionato alla relazione “dal vivo” ed ho sempre il timore che i bambini possano vivere negativamente la lezione data l’assenza dell’interazione fisica con i pezzi, la scacchiera, l’avversario/amico di turno.

In realtà vedo che i colleghi della Scuola Popolare lavorano on line con i bambini con soddisfazione reciproca: quest’anno abbiamo attivato ben 13 corsi collettivi on line che procedono parallelamente, la loro partecipazione è assidua e partecipano ogni settimana a tanti tornei on line a squadre. Insomma si può fare di necessità virtù.

Nei miei corsi, rivolti appunto a giovani e adulti principianti, siamo partiti ovviamente dalle basi e dal movimento dei pezzi, per arrivare, visti gli stimoli e la curiosità mostrata dai discenti, ad elementi più sofisticati di strategia e tattica. Elementi di apertura, mediogioco e finale inframezzati dall’immancabile pratica del gioco, con tornei, esibizioni simultanee e partite in consultazione e sono sicuro che di questo passo andremo lontano.  Al termine di ogni ciclo di lezioni (la Scuola Popolare li struttura in pacchetti da 10 lezioni), ognuno di noi istruttori somministra un test di verifica sulle conoscenze acquisite dagli allievi. Così abbiamo modo di verificare l’efficacia dei programmi proposti e rimodulare la didattica successiva in base agli argomenti risultati di più difficile comprensione e applicazione.

Si dice comunemente che gli scacchi allenano ad avere un pensiero analitico di tipo scientifico e che forniscono a chi li pratica una disciplina mentale che si rivela utile in qualsiasi ambito della vita.  Tutto vero, ma a me piace sottolineare come, oltre a esercitare le capacità di calcolo, gli scacchi siano una palestra mentale per una lotta di idee: “la mia opinione sarà più forte/ efficace di quella dell’avversario? “. La pandemia ci ha bloccato dunque nei movimenti, ma non è riuscita a impedire questo allenamento e la nostra crescita scacchistica (grazie anche ai nuovi strumenti tecnologici).

Sono soddisfatto del dialogo che ho avuto e continuo ad avere con gli allievi dei miei corsi, dialogo che fa crescere entrambi, allievi e istruttori, perché mentre si insegna si impara e viceversa tra pari (per raccontare un fatto curioso: ho scoperto che uno degli allievi di un mio corso è un professore di psicologia, materia che studio all’università, nonché autore del libro su cui stavo preparando un esame!).

Per esemplificare una tecnica di interazione, riporto una partita in consultazione che ho giocato, da nero, con gli allievi di un mio corso online. Un espediente didattico che si utilizza frequentemente nelle lezioni in presenza, magari aggregando gli allievi in gruppi distinti, ma che ha funzionato egregiamente anche on line.

Il nostro Matteo Nardoni si qualifica per i nazionali online del 28 e 29 novembre

Il nostro Matteo Nardoni si qualifica per i nazionali online del 28 e 29 novembre

Matteo Nardoni, allievo della Scuola Popolare allenato da Domenico Bonavena e ora seguito dal CM Daniele Marta, vince il torneo u10 del Lazio tenutosi su Junior Arena il 31 ottobre e si qualifica per il torneo nazionale online del 28 e 29 novembre.

Come premio per il nostro giovane allievo, Daniele Marta commenta una delle partite più interessanti giocate da Matteo contro il suo amico Alexandro, un giovane e simpatico scacchista tra i più promettenti della nostra Regione, che ha già esperienze incoraggianti in tornei a tempo lungo e con “i grandi”. Non mancherà l’occasione anche per Alexandro di prendersi “la rivincita” (hanno una vita davanti per giocare all’infinito!!), qui è chiamato occasionalmente in causa solo per il contributo che ha dato nei limiti di una partita veloce e giocata a distanza.

Nardoni, M. – Beliman, A., (Rapid 10’ + 5”), Campionato Regionale U10 online, 31/10/2020, 4° turno

1.e4, e5; 2.Cf3, Cc6; 3.Ab5, a6; 4.Axc6, dxc6; 5.h3

Una mossa insolita ma non inedita, che risponde a un obiettivo “pratico”: prevenire Ag4 e, in seguito, Cg4

5…Ad6 collocazione non ideale per l’Alfiere, sulla colonna semiaperta e relegato a una funzione difensiva. Il computer consiglia 5…c5 o 5…f6

6.0-0, Cf6; 7.d3, h6; 8.Cc3, 0-0; 9.Ae3, Ae6; 10.Dd2 il Bianco ha completato lo sviluppo, senza avere vantaggi né problemi

10…Rh7?! il Nero colloca il Re in una posizione un po’ esposta. Forse temeva un sacrificio 11.Axh6 che però sarebbe stato assolutamente prematuro

11.Ce2, Cd7!? Il Nero mostra una notevole maturità strategica, puntando a un’utile ricollocazione dei pezzi 12.Cg3, Cf6?! stranamente il Nero cambia idea, forse anche in questo caso pensando di prevenire una possibilità del Bianco, ossia Ch5

 13.c3! per preparare la spinta in d4. Questo spiega anche il senso della mossa Cg3: difendere il Pe4

13…Cg8?! A questo punto forse era meglio evitare di rimuovere il Cf6, e giocare invece 13…c5 o 13…Te8 14.Dc2! a mio avviso da un punto di vista strategico la mossa più bella, che piace anche al computer. Il motivo è triplice: toglie la Donna da una colonna destinata ad aprirsi, collocandola sulle case bianche avendo l’Alfiere delle case nere, e inoltre sulla diagonale del Re avversario  

14…g6?! il Nero prova a difendere la diagonale b1-h7, ma oggettivamente questo è un indebolimento

15.d4 logica ed efficace 15…exd4 probabilmente la migliore, l’alternativa era 15…f6

16.Axd4, Axg3!? comprensibile tentativo di alleggerire la posizione

17.fxg3 ±

posizione secondo me interessante dal punto di vista didattico: il Bianco ha una struttura pedonale apparentemente indebolita, ma una valutazione dinamica della posizione mostra come questo al momento non incida

17…De7! buona mossa difensiva posizionale

 18. b4!? Al computer questa mossa non piace, io però la considero interessante su un piano pratico perché, oltre a minacciare 19.Ac5, scoraggia la spinta in c5 del Nero

18…b6; 19.Ch4?! forse un po’ frettolosa, meglio g4 idea Af2

19…Tae8; 20.Tf2, Dg5?! Il Nero prova ad ottenere controgioco attaccando un Pedone, forse era meglio cercare iniziativa sull’Ala di Donna

21.Tf3, Ac4 per impedire 22.Taf1

22.Td1 idea Td2-f2

22…De7; 23.e5 il Bianco rompe gli indugi visto che il Pe4 è attaccato. Era possibile anche 23.Tf4 visto che  a 23…g5?? sarebbe seguita 24.e5! +-

23…De6; 24.Td2, Ad5; 25.Tf4, Ce7?; 26.Tf6 il Bianco avrebbe vinto subito con 26.c4!!, Axc4; 27.Tf6!, ma non era facile da vedere

26…Dd7; 27.Tdf2 anche qui interessante 27.c4 con la successiva rivalsa28.Axb6

27…Cg8 il Nero mette il piede in fallo in una posizione inferiore ma difendibile;

28. Cxg6!+-, fxg6; 29.Dxg6+, Rh8; 30.Txf8, Txf8; 31.Txf8, De6; 32.Txg8+, Dxg8; 33.e6+     1:0

Bravi ragazzi, auguri ad entrambi di giocare sempre con questo impegno, ed i risultati arriveranno!



Comunicato ai Soci

Comunicato ai Soci

Ai Soci e agli amici scacchisti tutti,
la Scuola Popolare è costretta purtroppo a comunicare che l’attesa riapertura dei locali e il riavvio a pieno regime delle attività vengono congelate fino al 31/01/2021.
La nostra è stata ovviamente una decisione sofferta alla luce sia della voglia di giocare di tutti i soci sia delle innegabili ripercussioni che ciò comporta in termini di ricavi (i costi fissi purtroppo non si fermano).
Eravamo ormai pronti per riaprire con la sanificazione dei locali e l’acquisto di dispenser, gel e di quanto necessario per ottemperare alla normativa nazionale sulle attività al chiuso. L’attuale situazione della pandemia con la crescita dei positivi a seguito della peraltro ineludibile ripresa delle scuole e con l’approssimarsi della stagione invernale, ci hanno però richiamato ad un senso di responsabilità, in primis verso i nostri associati. A maggior ragione in un momento nel quale il Lazio, e specialmente Roma, risultano purtroppo ai primi posti come numero di nuovi contagi nella cosiddetta “seconda ondata”
Il Consiglio Direttivo riunitosi ieri 30/09/2020 ha quindi deciso:
1) Prolungamento della chiusura della Scuola fino a tutto il 31/01/2021 evitando quindi occasioni propizie per il diffondersi del virus. Ricordiamo che al momento continuiamo a vederci il mercoledì sera presso il giardino esterno della libreria Todomodo in via Bellegra 44 dove abbiamo lasciato un congruo numero di set da gioco.
2) L’offerta formativa 2020-21 sarà unicamente on line a partire da metà ottobre, sia per adulti che ragazzi. Particolare attenzione sarà dedicata ai più piccoli che più degli altri stanno soffrendo l’attuale situazione, articolando gli appuntamenti in diversi giorni della settimana e con la speranza di poter corredare i corsi a distanza con appuntamenti ristretti in presenza. Per i suddetti corsi saranno previste quote modiche a sola copertura del pagamento dell’istruttore a conferma che la nostra caratteristica di Popolare non si limita ad un appellativo nella ragione sociale
3) Azzeramento della quota sociale di iscrizione per il 2021 per tutti gli iscritti 2020 (per il 2021 basterà apporre la firma sul consueto modulo di iscrizione senza procedere al versamento della quota). I locali della Scuola sono chiusi ormai da marzo scorso e, pur sperando di poter riaprire quanto prima nel 2021, ci sentiamo moralmente impegnati a ristorare somme percepite per servizi resi solo parzialmente
Ci auguriamo di poter ripristinare quanto prima la piena attività e invitiamo tutti i Soci a rimanere comunque vicini alla Asd anche in questa contingenza che ci ha comunque dato l’opportunità di riaffermare la nostra correttezza, il nostro senso di responsabilità e le caratteristiche di vicinanza della Scuola ai propri Associati.